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Viterbo, elezioni comunali. Ipotesi Forza Italia alle urne da sola

R. V.
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Raccontano alcuni passanti che, martedì mattina, in via Saffi, le urla provenienti dall’ufficio del presidente della Provincia si sentivano anche dalla strada. Sono andate avanti per un po’. Poi sono state chiuse le finestre e i curiosi si sono allontanati.
Scene del vertice di Forza Italia - con Alessandro Romoli, Giovanni Arena, Francesco Battistoni e Giulio Marini - convocato per scongiurare la scissione del partito alle comunali. Si è concluso con un nulla di fatto e in questo clima di forti tensioni è in programma oggi l’atteso faccia a faccia, a Roma, tra Antonio Tajani e l’ex sindaco con l’obiettivo di trattenere quest’ultimo nel centrodestra, impedendogli l’intesa col Pd di Enrico Panunzi. Un’impresa per nulla facile.

 

Si dice che Tajani, per contenere i danni, potrebbe anche autorizzare la discesa in campo di Arena come condidato sindaco solo degli azzurri, rimandando la resa dei conti al ballottaggio. Scenario che comporterebbe un centrodestra alle urne spacchettato in tre parti: FdI con Laura Allegrini, FI appunto con Arena e Lega e Fondazione con Claudio Ubertini o un altro nome. Non è detto però che Arena, per quanto lusingato, accetti. Avendo già ricevuto dal Pd la promessa di un assessorato di peso o il posto di vicesindaco, a questo punto dovrebbe infatti lasciare il certo per l’incerto. Un salto nel buio con la prospettiva di ritrovarsi, magari, a fare il consigliere comunale di opposizione. Ipotesi tutt’altro che remota dal momento che la sua eventuale corsa in solitaria potrebbe in teoria favorire un riavvicinamento di Lega e Fondazione a FdI. 

 

Al riguardo non sfuggono le telefonate che in questi giorni partono dal telefono cellulare di Mauro Rotelli. Il parlamentare meloniano chiama tutti (esponenti della Lega in particolare) per convincerli a deporre le armi. E se è vero che da ognuno gli viene rinfacciata l’investitura di Laura Allegrini, gia in piena campagna elettorale e in quanto tale messa ormai nella condizione di non poter essere rimossa, è anche vero che, di fronte alle macerie già prodotte dalla guerra in atto, alla fine potrebbe prevalere il calcolo opportunistico di un armistizio ob torto collo.
In ogni caso, anche l’eventuale accettazione di Arena dell’altrettanto eventuale proposta di essere il candidato sindaco della sola FI, non risolverebbe i problemi in casa azzurra. L’altro scoglio, quasi insormontabile, da superare è rappresentato proprio da Romoli, dalla compagna, Isabella Lotti, dall’ex consigliere e assessore Elpidio Micci e dalla dirigente del Paolo Savi, Paola Bugiotti, che sembra non abbiano nessuna intenzione di rinunciare all’intesa con i dem. 
Particolarmente delicata la situazione di Micci (peraltro in tandem con la Lotti per quanto concerne le preferenze uomo-donna), che a Grotte Santo Stefano (dove alle elezioni del 2018 raccolse quasi 800 voti) avrebbe già fatto sapere a tutti che stavolta si candida in una lista d’appoggio al candidato del Pd, Alessandra Troncarelli. Come farebbe a tornate indietro? Cosa direbbe ai suoi elettori?