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Viterbo, elezioni comunali. Forza Italia cerca di fermare Arena e Romoli

Mattia Ugolini
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In Forza Italia resa dei conti (e possibile scissione) rimandata in attesa di un faccia a faccia tra Giovanni Arena e Antonio Tajani in programma domani 7 aprile. Al centro del contendere il suo passaggio nel centrosinistra - insieme ad Alessandro Romoli, Elpidio Micci, Isabella Lotti e Paola Bugiotti - in appoggio al candidato sindaco del Pd, Alessandra Troncarelli. Ieri, all’incontro con Francesco Battistoni e Giulio Marini, è stato di fatto deciso di prendere tempo. 

 

Un incontro che da FI definiscono “interlocutorio”, aggiungendo che “i chiarimenti ci sono stati e, nei prossimi giorni, saranno fatte tutte le valutazioni del caso. Non è stata presa nessuna decisione”. “Romoli ed Arena - commenta Marini, cercando di smorzare i toni - hanno dimostrato lealtà, ora vedremo come proseguirà questo rapporto e quale sarà l’epilogo”. Per il commissario azzurro, potrebbe incidere sulle scelte dei due il nome del candidato che deciderà di presentare il centrodestra (con o senza FdI): “E’ ovvio - dice - che un candidato giusto potrebbe alimentare le possibilità di aggregazione, come è vero il contrario. Il momento è delicato”. 
Marini cerca di smentire anche quanto trapelato nei giorni scorsi: “Non parliamo di disgelo, perché il gelo non c’è stato. Bensì, c’è da fare una scelta strategica di partito e non personale, io non ho mai creduto che Romoli ed Arena fossero cavalli imbizzarriti, neanche quando leggevo dichiarazioni di esponenti del centrosinistra che li davano con le valigie in mano (riferimento a Francesco Serra, ndr). Sia l’uno che l’altro sono organici al partito e lo hanno dimostrato”. 

 

 

Insomma, paiono esserci ancora margini di trattativa. Anche perché sia a Romoli che ad Arena sarebbe stato ribadito che, se dovessero passare col Pd, sarebbero espulsi. E comunque, per cercare di risolvere quella che ormai sta diventando una telenovela, è pronto a scendere in campo anche Antonio Tajani. Che, come detto, domani riceverà Arena a Roma per ascoltare la sua campana e capire come poter far coincidere i suoi bisogni con quelli del centrodestra. Le richieste del primo cittadino uscente, verosimilmente, saranno le seguenti: no ad un candidato facente parte della passata giunta o della flotta di dimissionari che lo hanno fatto cadere, no ad un candidato politico e garanzie su possibili incarichi da ricoprire in caso di vittoria. Un assessorato, una delega, oppure il ruolo da vicesindaco. Sulla carta, richieste non impossibili. Diverso e più complesso il capitolo Romoli, che teme ritorsioni in Provincia qualora non dovesse appoggiare il Pd. Stavolta si potrebbe invertire il copione visto a dicembre, con le provinciali che determinarono la caduta del Comune, e, per questo, chiede protezione. Il Pd, per ritorsione, potrebbe infatti far saltare la maggioranza, facendo impantanare la presidenza, dunque meglio pensare alle contromisure. Infatti, servirebbe trattare di nuovo con Lega, FdI e, addirittura, con Fabio Valentini, consigliere montaltese attualmente all’opposizione, per trovare una nuova maggioranza per il ribaltone. Quadro sicuramente più difficile, questo, rispetto a quello immaginato da Arena. 
Gli incontri proseguiranno per tutta la settimana. La direttiva di Antonio Tajani rimane quella di fare di tutto per preservare la permanenza di Forza Italia nel centrodestra, anche senza Fratelli d’Italia.