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Viterbo, caro carburante. La Uil chiede bonus benzina per i ceramisti

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I sindacati chiedono alle aziende di venire incontro ai lavoratori pendolari che utilizzano quotidianamente l’auto per andare in fabbrica riconoscendo loro un bonus di 200 euro. La richiesta è partita da Fabio Ricchiuto segretario della Uiltec Lazio per Viterbo e Rieti, storico sindacalista del distretto delle ceramiche di Civita Castellana. Giovedì, alla vigilia della fine dello stato di emergenza per il Covid, ha inviato una lettera alle associazioni datoriali della Tuscia - Unindustria e Federlazio - e a tutte le aziende e le maestranze delle imprese delle categorie tessile, energia e chimica.

 

 

Nella missiva Ricchiuto ricorda che proprio a causa dell’aumento del prezzo dei carburati, che un paio di settimane fa era schizzato oltre i 2 euro al litro sia per la benzina che per il diesel, molti lavoratori sono in difficoltà ad arrivare alla fine del mese. Lavoratori già provati, economicamente parlando, dalla lunga emergenza legata alla pandemia. Per venire incontro a chi è costretto a spostarsi in auto per arrivare in ceramica Ricchiuto suggerisce dunque alle aziende di attivare i bonus benzina previsti nel Decreto Energia approvato dal governo per cercare di dare una frenata alla crescita esponenziale dei prezzi di gas, benzina e carburanti in genere. 
Il decreto - spiega Ricchiuto - “stabilisce che il bonus in questione potrà essere erogato dai titolari di imprese e aziende fino al 31 dicembre 2022 in maniera volontaria e che l’importo massimo di 200 euro si potrà affiancare alla somma pari a 258,23 euro prevista dalla legge sui benefit per i lavoratori (compresi i rimborsi per il trasferimento)”.

 


 

“Per tutto ciò - si legge nella lettera inviata giovedì - viste le difficoltà economiche connesse al difficile momento, chiediamo alle società di valutare la possibilità si sostenere i lavoratori e le lavoratrici che utilizzano i propri mezzi per venire al lavoro attraverso il riconoscimento di specifici benefit”.
Dunque la Uiltec chiede un incontro per cercare di concordare un accordo in questo senso. “Poi - conclude Ricchiuto - renderemo noti i nomi delle aziende che hanno aderito al nostro appello”.