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Viterbo, trasporti pubblici. I pendolari della Roma Nord scendono in piazza

Massimiliano Conti
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L’appuntamento è per oggi pomeriggio, 5 aprile, alle 14,30 a Roma in piazza del Campidoglio. I pendolari delle ferrovie ex concesse (Roma Nord e Roma Lido) daranno vita a una nuova manifestazione contro lo stato pietoso in cui versano le due tratte attualmente ancora gestite da Atac in attesa del passaggio di testimone a Cotral e ad Astral. In pratica dal Comune di Roma alla Regione Lazio. 
Le ragioni della protesta sono quelle arcinote: corse soppresse, sovraffollamento, disservizi, lavori di ammodernamento che non partono. Stavolta il pretesto è dato dalla decisione del Campidoglio (che è proprietario del 100% di Atac) di negare due nuovi treni alla Roma Lido, “condannando i cittadini ad attese di 40 minuti in banchina”, come si legge nel volantino che annuncia il presidio di oggi. Ma, come detto, in piazza scenderanno anche i pendolari della Roma-Civita Castellana-Viterbo, dove la situazione continua a peggiorare e dove nulla sembra frenare lo stillicidio quotidiano di soppressioni.

 


 

“Abbiamo il diritto ad un trasporto dignitoso, come prevede la Costituzione, che ci è stato negato dalle amministrazioni regionali e comunali degli ultimi dieci anni, oltre che alla sciagurata gestione di Atac – proclamano i comitati -. Siamo stufi di essere trattati come cittadini di serie B. Vergogna! Treni subito! Ripresa dei lavori interrotti da anni. Lavori per le nuove stazioni e le opere accessorie”. 

 

Intanto, il 15 marzo scorso l’assemblea capitolina ha dato il via libera al trasferimento delle linee ex concesse. La delibera approvata di fatto sancisce l’uscita di Atac dai binari sia della Roma Nord che della Roma Lido. La gestione delle tratte sarà quindi interamente a carico della Regione Lazio, sperando non sia il classico passaggio dalla padella alla brace. A occuparsi del servizio – cioè dei treni – sarà Cotral, società che su gomma non è che abbia mai dato brillante prova di sé, soprattutto in provincia di Viterbo, come ben sanno gli 8 mila studenti pendolari delle superiori. La speranza è che su ferro l’azienda sia in grado di garantire performance migliori. Astral avrà invece il compito di garantire il funzionamento della infrastrutture. Dalla cessione delle due linee ferroviarie, il Comune di Roma ricaverà 42 milioni di euro, che verranno corrisposte in quattro rate. Quaranta per il ramo d’azienda e 2 per i servizi. Per la cronaca, la delibera in questione è passata con i soli voti della maggioranza (24). Tredici i no, da parte di Fratelli d’Italia, M5S, Lega e Lista Calenda.