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Viterbo, furto e ricettazione. Assolti gli assassini del professor Zappa

Valeria Terranova
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Dopo 10 anni si è concluso con 3 assoluzioni il processo che ha visto sul banco degli imputati 3 uomini accusati di furto e ricettazione in concorso. Nello specifico tra loro due degli assassini del professore Ausonio Zappa, e un altro connazionale. Si tratta infatti dei fratelli Ionel Daniel e Cosmin Petrut Oprea, che stanno ancora scontando rispettivamente 8 e 20 anni di carcere per l’assassinio dell’82enne, deceduto a seguito di un pestaggio spietato il 27 marzo 2012, mentre cercava di dare l’allarme dopo aver sventato un tentativo di rapina nella sua villa a Bagnaia. L’istruttoria del procedimento in questione è terminata a novembre 2021 e si chiuse con l’ascolto di un maresciallo dell’Arma, che ricapitolò il percorso investigativo. 

 


 

“Stavamo ricostruendo le dinamiche di alcuni furti satellitari avvenuti nei mesi precedenti all’omicidio Zappa - ha riferito in quell’occasione il militare che all’epoca dei fatti prese parte agli accertamenti -. Quando gli assassini furono arrestati, dopo l’interrogatorio al quale furono sottoposti, la Procura dispose delle perquisizioni relative alle abitazioni di ciascuno di loro, durante le quali ritrovammo degli oggetti riconducibili alla serie di rapine e furti messi a segno dagli autori del delitto”. 
“Facendo riferimento alle denunce presentate dalle vittime - ha continuato durante la testimonianza - risalimmo ai legittimi proprietari, tra i quali vi era una preside di una scuola media di Gallese. La dirigente attraverso la consultazione delle immagini raccolte su un cd riconobbe la refurtiva depredata dalla scuola a marzo del 2012”. 

 

Le indagini parallele all’omicidio consentirono di individuare cinque romeni, tutti all'incirca ventenni, responsabili di diversi furti commessi in provincia in quello stesso periodo. I primi a uscire di scena ricorrendo a riti alternativi furono Adrian Nicusor Saracil e Alexandru Petrica Trifan, condannati in via definitiva a 20 e 10 anni per il delitto Zappa. In tutto furono 11 le parti civili ammesse al dibattimento. 
Il verdetto finale emesso dal giudice Francesco Rigato ha assolto i tre uomini rappresentati dagli avvocati Roberto Fava, Marco Russo e Luca Nisi. Un processo che è andato avanti per 10 anni.