Cerca
Logo
Cerca
Edicola digitale
+
In evidenza

Viterbo, terme: ripresa frenata dalla guerra. Gli operatori sperano nelle festività pasquali

Esplora:

Daniela Venanzi
  • a
  • a
  • a

Una città d'arte, di storia e di natura quella di Viterbo, ma anche una città termale che su questo particolare settore turistico, negli ultimi anni prima della pandemia era riuscita a ricavarsi degli spazi importanti, tra le Terme dei Papi, Salus, ma anche tra numerose proposte di sola acqua, con piscine diversificate e offerte di ogni tipo. Insomma una varietà e una qualità delle proprietà terapeutiche che aveva riscosso consensi sia in Italia che all’estero. 

 

Quest’anno prima del conflitto russo, le prenotazioni avevano cominciato a riprendere il loro ritmo di sempre ma poi la guerra e le conseguenze catastrofiche sull’economia hanno di nuovo declinato una brusca frenata. “E’ così - spiega Marco Sensi delle Terme dei papi - questo conflitto non ci voleva, e la ripresa ne ha subìto le conseguenze anche in termini di prenotazioni. La situazione non è del tutto negativa però, qualche bagliore di luce si vede nonostante tutto. Certo da qui ad arrivare alla situazione pre pandemia ce ne corre, i rincari di benzina e bollette hanno determinato uscite fuori programma e la gente ha limitato proprio i viaggi. Però devo dire - spiega ancora Marco Sensi - che per Pasqua e poi dal 25 aprile al primo maggio non siamo messi male”. 
E per quanto riguarda l’ingresso alle terme vere e proprie e quindi alla vostra piscina monumentale, con la grotta termale, da sempre mèta di cure e di relax? 
“In questo segmento, rivolto anche ai viterbesi, o al turismo di prossimità di una giornata, abbiamo mantenuto l’andamento standard. Le proiezioni sono giornaliere ma stiamo viaggiando come al solito. La gente non rinuncia a questo svago che è uno dei pochi ad aver retto sia i colpi della pandemia che del conflitto russo”. 

 

Anche alle Terme Oasi circa gli ingressi nella sola piscina non si lamentano, anzi: “Quest’anno va un po’ meglio, - racconta il gestore - un miglioramento dell'afflusso c’è stato. E comunque lavoriamo con il tempo e quindi le proiezioni possiamo farle solo a stagione finita. Però crediamo che con l’arrivo delle belle giornate, così come è stato in queste precedenti, ci sarà un buon ingresso di turisti e cittadini”. Francesco delle terme del Bagnaccio è sulla stessa lunghezza d’onda: “Noi lavoriamo molto con i tanti abbonati e d'inverno non c'è quasi mai nessuno. Il nostro è un turismo giornaliero e legato alle condizioni climatiche. Però a Pasqua ci auguriamo che il sole torni e con loro sicuramente anche i clienti. Il sole è la nostra migliore promozione e questa è una forma di rilassatezza alla quale in pochi rinunciano”.