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Viterbo, "Mi state sequestrando". Condannato per bancarotta contesta l'arresto. Catturato a Marta

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“Mi state sequestrando”, ha detto ai carabinieri che lo hanno rintracciato a Marta per portarlo nel carcere di Regina Coeli. Il cinquantenne originario di Velletri, sul quale pendeva un mandato di cattura per una condanna a 3 anni per bancarotta, è stato individuato nel paesino sul lago di Bolsena nella speranza di farla franca in virtù dell’adesione sul web a un fantomatico movimento di “cittadini liberi” che predica una sorta di anarchia non riconoscendo l’autorità dello Stato.

 

Il cinquantenne, come altri adepti su internet, attraverso una specifica dichiarazione si era, in sostanza, dimesso da cittadino italiano non riconoscendo lo Stato e dunque anche la condanna a suo carico. Quando i militari sono arrivati in casa si è infatti identificato mostrando loro il documento redatto seguendo le istruzioni di questi movimenti pubblicate sul web e diversi canali social e di messaggeria. Un documento che, secondo una fantasiosa ricostruzione di alcune pratiche commerciali in vigore negli Stati Uniti, pensava gli avrebbe garantito l’immunità. Ma quell’interpretazione, gli hanno fatto notare i carabinieri, è insensata e avulsa dalla realtà. Dunque è stato accompagnato prima nella caserma di Marta poi in cella dove deve scontare la pena che gli è stata comminata dal tribunale di Tivoli. Una volta caricato nella gazzella dei carabinieri avrebbe dichiarato di essere stato sequestrato dagli uomini in divisa fedele al credo dei movimenti spontanei che spuntano come funghi su internet.

 


 

“I carabinieri invitano a diffidare da tali interpretazioni che, come nel caso dell’uomo arrestato a Marta (che secondo la fantasiosa astrazione sarebbe stato sequestrato dai militari) non possono in nessun caso consentire di eludere le leggi in vigore, anzi talvolta inducono il cittadino a non avvalersi degli strumenti a sua tutela, danneggiandolo”, si legge in una nota del comando provinciale nella quale si aggiunge: “Nell’ottica della massima tutela dei cittadini, le 56 Stazioni dei carabinieri della provincia restano a disposizione per fornire ulteriori informazioni”.