Cerca
Logo
Cerca
Edicola digitale
+
In evidenza

Viterbo, elezioni comunali. Luisa Ciambella terza donna alla conquista del Comune

Mattia Ugolini
  • a
  • a
  • a

E tre. Dopo Chiara Frontini e Laura Allegrini, ufficializza la sua candidatura a sindaco, con la lista Per il bene comune, anche Luisa Ciambella. La terza donna in campo. A Viterbo non era mai accaduto. Uscita dal Partito democratico, l’ex vice sindaca si presenta con una lista civica, dopo aver concorso nel 2018, quando fu sabotata dal medico Francesco Serra, esponente di spicco dell’ala panunziana, che, per metterle i bastoni tra le ruote, creò due liste impedendole di andare al ballottaggio con Arena, favorendo così l’ascesa di Viterbo 2020 e Chiara Frontini. 

 

Dopo quell’evento, i rapporti tra Lisetta e il resto del partito si incrinarono sempre di più fino ad arrivare all’ottobre 2020, quando ha rassegnato le dimissioni da capogruppo in Consiglio. Più di un anno dopo, a differenza degli altri colleghi piddini, si è poi recata dal notaio per firmare le proprie dimissioni e favorire la sfiducia di Giovanni Arena insieme ai colleghi del centrodestra. “Un atto dovuto nei confronti di un sindaco inadeguato”, disse, mentre, forse, già si proiettava in campagna elettorale. Il 10 febbraio scorso, infine, l’ultimo atto, con l’uscita ufficiale dal Pd. Scelta obbligata a causa dell’ostracismo perpetrato dal resto del partito nei suoi confronti. Troppo poco spazio e troppi contrasti per un’allieva della scuola popolare, ancorata al cattolicesimo democratico e lontana da quella che lei stessa ha definito più volte “una strategia volta al consociativismo trasversale” impartita dai vertici. Ora, per l’ex vice di Leonardo Michelini si apre un capitolo nuovo, incentrato sul civismo, un terreno sicuramente più appetitoso dal punto di vista elettorale, data anche la stima di cui gode in ambienti estranei al centrosinistra. 

 

 

La sfida, senz’altro, sarà con Chiara Frontini, l’altra leader civica che, sfruttando la sua caduta, si impose come voce alternativa al dominio del centrodestra a Viterbo. Ma siamo ancora in una fase embrionale e, date le enormi difficoltà della coalizione uscente da Palazzo dei Priori, Ciambella nel frattempo prepara la macchina elettorale: “Presto - dichiara al Corriere - apriremo la sede centrale del comitato a Santa Barbara, ma l’idea è quella di aprirne molte altre in diversi quartieri della città”. Intanto, ieri, sono stati affissi sulle plance diversi manifesti con il suo nome e quello della lista.