Cerca
Logo
Cerca
Edicola digitale
+
In evidenza

Comune Viterbo stanzia oltre 20 mila euro per riqualificare i parchi giochi

Massimiliano Conti
  • a
  • a
  • a

Quasi trentamila euro per rendere gli spazi verdi a misura di bambino. E’ stato approvato il progetto esecutivo dei lavori di posa in opera dei giochi nei parchi e nei giardini della città. L’importo ammonta a 23.962 euro di base d’asta a cui si aggiungono altri 5.390 di iva. La determina del dirigente Eugenio Monaco fa seguito all’applicazione dell’avanzo di amministrazione, vincolato da parte del commissario prefettizio Antonella Scolamiero. I lavori saranno affidati direttamente a una ditta da individuare a stretto giro, attraverso un’indagine da svolgersi sul mercato elettronico della pubblica amministrazione.

Un intervento quanto mai urgente, considerato lo stato indecoroso in cui versa la maggior parte dei giochi installati nei parchi del capoluogo. A cominciare da quello di via Cattaneo, all’interno del quale fanno bella mostra di sé (si fa per dire) uno scivolo spaccato nella parte terminale e quel che resta di una vecchia altalena, ormai inutilizzabile. Al di là dello spettacolo indecoroso che viene offerto ai frequentatori, c’è anche il rischio che qualche bambino, tra i tanti che vengono accompagnati ogni giorno all’aria aperta da genitori e nonni, finisca per farsi male. Anche perché le aree giochi non sono recintate.

Quello dei giochi rotti o divelti non è peraltro l’unico problema, che con questo intervento si spera venga presto risolto. Più in generale, gli spazi verdi cittadini versano, salvo rare eccezioni, in un stato di totale abbandono, trasformandosi spesso in terre di nessuno dove stazionano, soprattutto dal tramonto, gruppi di giovani e di sbandati, che usano i parchi per fare i loro comodi, quasi sempre illegali. Con tutte le conseguenze del caso sotto il profilo della sicurezza. In questi casi vale sempre la vecchia teoria delle finestre rotte - applicata da Rudolph Giuliani, l’ex sindaco “sceriffo”che ripulì New York negli anni novanta – secondo cui la microcriminalità attecchisce più facilmente dove c’è degrado ed abbandono. Ne sanno qualcosa le mamme che ritrovano ogni mattina in terra bottiglie di alcolici rotte e rifiuti di vario genere.