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Viterbo, imprese e sindacati: "Ora progetti e programmi"

Massimiliano Conti
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Dal presidente della Camera di commercio a quello dell’Ance, passando per il segretario provinciale della Cisl: è palpabile l’imbarazzo delle cosiddette parti sociali all’indomani del durissimo j’accuse contro l’ex amministrazione Arena pronunciato, domenica scorsa durante il convegno di Fondazione, dal numero uno di Unindustria Viterbo Sergio Saggini. “Noi imprenditori abbiamo gioito per l’arrivo del commissario, non avevamo più fiducia nell’amministrazione”, ha detto il costruttore usando toni che mai si erano sentiti in una città dalle fondamenta democristiane, dove regole non scritte di galateo e di buon vicinato istituzionale finiscono sempre per annacquare i conflitti.

“Quelle di Saggini sono esternazioni e valutazioni personali a mio avviso troppo lapidarie - commenta Domenico Merlani, costruttore e presidente della Camera di commercio - che possono prestare il fianco a strumentalizzazioni politiche. A mio avviso, più che parlare di un’amministrazione che non c’è più, bisognerebbe parlare di quella che non c’è ancora. Da rappresentante delle istituzioni auspico che la classe politica, una volta che sarà stata fissata una data per le elezioni, inizi a parlare di programmi, del futuro che intende dare a questa città, magari aprendosi al nostro contributo”.

Sulla stessa linea di Merlani Andrea Belli, rampollo di un’altra famiglia di noti costruttori viterbesi e numero uno dell’Ance, associazione aderente alla stessa Unindustria presieduta da Saggini: “Più che il passato mi preoccupa il futuro - dice Belli -. Viterbo ha bisogno di un’amministrazione in grado di spendere i 130 milioni del Pnrr. Chiunque sia il prossimo sindaco”. Anche per il segretario provinciale della Cisl Fortunato Mannino il giudizio di Saggini nei confronti dell’ex amministrazione Arena è forse troppo tranchant, là dove arriva a preferire l’attuale commissario prefettizio a un sindaco eletto dai cittadini: “Al netto di tutte le inefficienze, come sindacato noi preferiamo sempre confrontarci con la politica - sottolinea Mannino -. Per questo auspichiamo che la prossima sia un’amministrazione in grado di durare cinque anni”. Quanto all’operato dell’ex giunta, per il sindacalista della Cisl non tutto è stato da buttare: “Nel settore dei servizi sociali qualcosa di buono è stato fatto, per esempio sotto il profilo della concertazione”.  Fin qui le dichiarazioni ufficiali. L’impressione tuttavia è che il giudizio di Saggini - che non ha risparmiato accuse anche ai dirigenti di Palazzo dei Priori - sia più condiviso di quanto i rappresentanti delle altre istituzioni siano disposti ad ammettere.