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Elezioni comunali Viterbo, segnali di disgelo a destra

Mattia Ugolini
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Il convegno della Lega (La voce del territorio), svoltosi ieri alle Terme dei Papi, un effetto positivo l’ha sortito: ricongiungere almeno per un giorno tutte le forze del centrodestra, impegnate in una snervante trattativa sul candidato sindaco. Prove di disgelo, dunque, per una coalizione che, per la prima volta dopo la caduta della giunta Arena, si è rivista al gran completo. Certo, il nome non è uscito, ma sono arrivati dei messaggi che lasciano presagire un cessate il fuoco dopo settimane di infinite diatribe. E probabilmente oggi un altro evento organizzato da Fondazione (La Viterbo che vuoi tu) sarà una nuova occasione per rivedere tutti i leader insieme. Il tavolo, dunque, sembra destinato a riprendere i lavori, agevolato dallo stesso coordinatore regionale del Carroccio, Claudio Durigon, che, a convegno terminato, ha incontrato le delegazioni di Forza Italia e Fondazione.

Il primo a parlare è stato Rotelli: “Valori e obiettivi comuni - ha detto - devono essere rafforzati. Se a livello nazionale abbiamo intrapreso percorsi differenti, a livello locale facciamo scelte insieme da tanti anni in Comuni importanti. Bisogna ripartire da una piattaforma di idee e proposte comuni, come la difesa del suolo rispetto alla deriva fotovoltaica e la battaglia per una sanità meritocratica e ben organizzata. Il perimetro del centrodestra è diametralmente opposto a quello del centrosinistra”. Segnali di distensione, quelli lanciati dall’onorevole meloniano, che ha poi lasciato il pulpito a Marini: “Il nostro compito - ha affermato l’ex sindaco azzurro - è senz’altro difficile, però la linea d’indirizzo c’è”.

Nei fatti, questo intervento di Marini ha fugato forse definitivamente ogni dubbio: Forza Italia vuole restare nel centrodestra. Esattamente come Fondazione, il movimento di Santucci. Che nel suo intervento ha elogiato la Lega, in particolare il padrone di casa Fusco: “Quello di oggi (ieri per chi legge - ndr) è un grande passo avanti, ringrazio Umberto per averlo fatto. Ci sono momenti di differenziazione, ma il rispetto tra noi non è mai mancato.