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Viterbo, crollo tetto della palestra scolastica di Vejano. Quattro tecnici accusati di disastro colposo

V. T.
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É ripreso ieri il processo a 4 imputati finiti a giudizio a seguito dello crollo del tetto della palestra della scuola elementare  causato da una tromba d’aria che si abbatté su Vejano il 30 gennaio del 2015. Si tratta dell’allora responsabile dell’ufficio tecnico, progettista, direttore dei lavori e il titolare della ditta che 6 anni prima avevano stabilito, ideato, coordinato e svolto degli interventi di ristrutturazione, che attualmente devono rispondere dell’accusa di disastro colposo. 

 

In aula nel corso dell’udienza celebratasi davanti al giudice Roberto Colonnello ha deposto l’ex sindaco Alberto Rinelli. “Dall’ufficio tecnico in merito ai lavori effettuati sul tetto nel 2009 mi fu riferito che fossero stati eseguiti correttamente”, ha affermato l’ex primo cittadino. Successivamente ha deposto il consulente della Procura, l’ingegnere Rodolfo Fugger, il quale ha spiegato che i nuovi interventi di ripristino non furono realizzati in maniera opportuna, date le risultanze tecniche emerse dai sopralluoghi e l’analisi dei reperti che furono posti sotto sequestro e custoditi in un deposito.

 

 

“Se ci fosse stato un fissaggio corretto di tutte le varie parti non sarebbe accaduto-, ha affermato l’ingegnere-. Ci furono delle carenze nell’ambito del progetto, che doveva comprendere delle problematiche che non furono considerate, nonostante la normativa le prevedesse”. Il dibattimento proseguirà l’8 novembre con le testimonianze di primi tre testimoni citati da una delle difese.