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Viterbo, medico di base a Montalto di Castro. Il sindaco Sergio Caci scrive alla Regione

A. N.
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I cittadini di Pescia Romana stanno vivendo notevoli difficoltà in ambito sanitario dopo il pensionamento del medico di base, e il sindaco di Montalto di Castro Sergio Caci scrive alla Regione per sollecitare un intervento che ponga fine a questa situazione.
L’amministrazione comunale ha inviato mercoledì la lettera, che è stata indirizzata sia al presidente Nicola Zingaretti sia all’assessore alla Sanità Alessio D’Amato.

 


 

“Il medico - scrive il sindaco Caci - è stato sostituito per un breve periodo e poi, definitivamente, da un nuovo medico. La sostituzione è avvenuta in modo parziale, in quanto il nuovo medico, in base alle normative vigenti, copre soltanto una parte degli assistiti del precedente. Inoltre, i medici presenti nel comune hanno già completato la loro capienza. Pertanto ci sono numerosi cittadini, penso soprattutto ai più fragili come gli anziani e le mamme con bambini, che hanno difficoltà a doversi iscrivere presso un medico di medicina generale del distretto, ma fuori territorio comunale”.
Regole che creano problemi, visto che un medico il cui studio si trovi a distanza di chilometri può risultare difficile da raggiungere per le persone che abbiano problemi nello spostarsi. 
Il primo cittadino ha dunque avanzato delle proposte alla Regione: “Ho chiesto che sia valutata la possibilità di aumentare il massimale per i medici di medicina generale titolari e per quelli in corso di formazione, su base volontaria, laddove ne ricorra l’esigenza” spiega Sergio Caci; “Oppure per i medici titolari in corso di formazione, la possibilità di renderli assegnabili in carico provvisorio”.

 


 

“Vi evidenzio - conclude nella lettera inviata al presidente della Regione e all’assessore alla Sanità D’Amato il sindaco di Montalto di Castro - la grande disponibilità che i medici titolari del territorio comunale stanno fornendo. Con il loro supporto, in un momento in cui la carenza di questi professionisti sta diventando strutturale”. “Vi segnalo - conclude - anche L'impegno dell’Azienda sanitaria di Viterbo e in particolar modo della dottoressa Daniela Donetti e dei dirigenti locali, che ci hanno immediatamente affiancati per cercare di risolvere il problema”.