Cerca
Logo
Cerca
Edicola digitale
+
In evidenza

Viterbo, elezioni comunali. Fratelli d'Italia cerca un nome alternativo a Laura Allegrini

R. V.
  • a
  • a
  • a

L’atteso vertice del centrodestra, previsto per questa settimana, slitta alla prossima. FdI, dopo il no alla candidatura di Laura Allegrini espresso a chiare lettere sia da Forza Italia che dalla Lega, per salvare la coalizione sarebbe infatti disponibile a convergere su un nome diverso, ma, prima di formalizzare qualsiasi tipo di proposta agli alleati, serve ancora un po’ di tempo. Da qui la decisione di rimandare ogni contatto, mentre si starebbe lavorando per individuare un profilo nuovo all’interno di un gruppo di personalità cosiddette civiche, ma ovviamente di area centrodestra.

 

Il tentativo di ricompattare la coalizione - dopo due settimane di muro contro muro con la stessa Laura Allegrini già scesa in campagna elettorale e intenta a cercare i candidati a consigliere da inserire in lista - sarebbe il frutto degli aut aut arrivati da Roma, dove sia Antonio Tajani per Forza Italia che Claudio Durigon per la Lega hanno impartito l’ordine di non dar vita ad alleanze diverse da quella tradizionale, facendo con ciò abortire il disegno dei livelli locali di apparentarsi ufficialmente col Pd. Contemporaneamente, Mauro Rotelli, allontanandosi la riforma elettorale in senso proporzionale per le politiche dell’anno prossimo, dopo varie interlocuzioni con lo stesso Durigon si sarebbe reso conto della pericolosità che rappresenterebbe anche per la sua rielezione la frantumazione del centrodestra nella città dei papi. Da qui, sembra, una minore rigidità rispetto appunto alla candidatura Allegrini. La quale, va comunque detto, non risulta che al momento abbia ricevuto indicazioni diverse da quelle che l’hanno portata ad iniziare di fatto la campagna elettorale.

 

Nel grande circo rappresentato dalla politica viterbese, ieri, come sostituti della ex senatrice di An, giravano in città vari nomi, anche se sembrano messi in giro ad arte per depistare. In alcuni ambienti si è fatto ad esempio riferimento a Daniele Sabatini (tra lui e Rotelli sembra però che non scorra proprio buon sangue), in altri si è parlato dell’ex questore Lorenzo Suraci (che però non è viterbese). L’impressione è che il nome vero, se c’è, è tenuto appositamente sotto silenzio, ma è altrettanto probabile che siano in corso trattative con più personalità per verificare chi realmente sarebbe disponibile a farsi carico del pesante fardello.
Di sicuro, anche ieri Forza Italia e Lega hanno ribadito il proprio no a scelte calate dall’alto anche perché - è il ragionamento - non si comprende quale sia la logica per la quale, dopo aver scelto i candidati a sindaco di Roma, Latina e Rieti, FdI dovrebbe ipotecare anche il primo cittadino viterbese. Questo è quanto sostengono il coordinatore comunale azzurro, Giulio Marini, e il senatore del Carroccio Umberto Fusco, che continuano a ripetere che l’unico nome sul quale non avrebbero nulla da ridire sarebbe proprio quello di Mauro Rotelli. In questo clima, passano i giorni, la data delle elezioni si avvicina e, chiunque sarà il prescelto, la campagna elettorale si annuncia sempre più in salita se non altro proprio per il fattore tempo.