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Viterbo, svuota il conto corrente del vicino per fare shopping online. Ragazza a processo

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La vicina di casa gli svuotò il conto a sua insaputa, dandosi allo shopping sfrenato su internet. É la storia di un artigiano 74enne, di origini torinesi ma residente a Tuscania, che 4 anni fa, non sapendoci fare con la tecnologia, chiese alla giovane vicina di casa di comprare degli oggetti che sarebbero serviti a lui e alla moglie per l’allestimento di un mercatino.

 

“Le chiesi questa cortesia perché conosco lei e la madre da 26 anni circa – ha raccontato ieri, 24 marzo, la persona offesa-. Non essendo in grado di farlo autonomamente, le fornì tutti i dati della mia carta postepay che occorrevano per la transazione che facemmo direttamente dal mio computer. Solo dopo un po’ di tempo, quando mi recai all’ufficio postale scoprì che sul mio conto erano rimasti soltanto pochi centesimi. Mancavano mille euro. Così bloccai tutto e andai a esporre denuncia presso la caserma dei carabinieri di Tuscania. Successivamente quando ci venne notificato il tutto venni a sapere che era stata lei. Le operazioni abusive erano state effettuate per lo più su Amazon e inoltre aveva acquistato una maglia della Juventus. Qualche mese dopo mi arrivò un vaglia postale come risarcimento di quest’ultimo capo di abbigliamento. Io e mia moglie, che nel frattempo è venuta a mancare, restammo sconvolti. Per noi era una ragazza di famiglia e ci aveva sempre aiutato a scaricare foto o altri documenti sul pc. Io avevo tutte le password e chiavi d’accesso appuntati su un quaderno. Poste Italiane poi mi risarcì il danno accreditando 986 euro”.

 

Il procedimento proseguirà il 15 dicembre con la deposizione di un militare che si occupò delle verifiche, con l’esame dell’imputata e la discussione