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Viterbo, trasporto pubblico. Allarme dei sindacati: "Non svendete la Francigena"

Beatrice Masci
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Il commissario straordinario Antonella Scolamiero ha dato incarico a una società di professionisti di Pisa di svolgere una due diligence sulla Francigena. L’attività di investigazione e di approfondimento - è stato spiegato dal commissario all’amministratore di Francigena Francesco Serpa - servirà a fare il punto. Dalla spiegazione fornita dal commissario a Serpa, è un atto che servirà all’amministrazione per conoscere a fondo la società di cui è proprietaria. La spiegazione, tuttavia, non ha rassicurato i sindacati di categoria che temono la svendita dei pezzi migliori, e pertanto avvertono: “Nessuno svenda la Francigena”.

 

 

A lanciare l’allarme sono Renato Cerocchi (Uil trasporti), Fabrizio Cremonesi (Faisa Cisal) e Nazzareno Vecchioni (Ugl trasporti): “Ebbene, pur riconoscendo il ruolo e le funzioni demandate al commissario, e quindi la possibilità di far effettuare una due diligence sulla società, non possiamo rimanere in silenzio - affermano -. L’operato e gli sforzi dell’amministrazione e di tutti i dipendenti, in un momento storico che ha visto l’economia in generale, ma in particolare il trasporto pubblico locale, in grave difficoltà per la pandemia, sono stati rivolti a tenere un livello dei servizi adeguato e a limitare le perdite. A tal fine, abbiamo condiviso con l’amministratore unico scelte importanti per la ristrutturazione della busta paga dei dipendenti, abbiamo riqualificato personale al fine di creare le migliori condizioni di erogazione di tutti i servizi, tentando al contempo di ottimizzare le risorse e ridurre il più possibile i costi”. Certo, perdite ci sono state, e non poteva essere altrimenti. “E’ chiaro - spiega Cerocchi - che nel periodo di lockdown i bus erano praticamente vuoti, così come i parcheggi, per cui è normale che la situazione economica non sia al momento rosea. Diversa, per il medesimo motivo, ovvero la pandemia, la situazione economica delle farmacie. Ma i problemi dei parcheggi sono stati solo momentanei. Non vorremmo che questa operazione servisse a prestare il fianco a qualcuno interessato, non al bene della società, ma solo alla privatizzazione di qualche servizio che fa particolarmente gola. Sappiamo bene, infatti, che i parcheggi e le farmacie sono possibili fonti di guadagno per i privati, ma in Francigena sono elemento fondamentale per l’equilibrio economico e il regolare svolgimento di servizi pubblici. Ciò detto, teniamo quindi a far presente a tutte le forze politiche, che chiunque pensi di fare cassa con la società, bene comune di tutti i cittadini di Viterbo, avrà la nostra più ferma opposizione”.

 

 

Proprio al fine di chiarire la vicenda, i sindacati hanno intenzione di chiedere quanto prima un incontro al commissario Scolamiero. “Siamo sbalorditi - spiega ancora Cerocchi - che al commissario occorra uno studio esterno di professionisti per la due diligence, quando ha da poco nominato i revisori dei conti”. Molti i dubbi che i sindacati intendono chiarire. Dubbi che interessano, oltre ovviamente la comunità, i dipendenti: 90 persone, di cui la maggior parte - circa 72 - impiegate nel settore parcheggi e trasporti. Gli altri sono dipendenti delle due farmacie comunali di Santa Barbara e La Quercia.