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Viterbo, scuola. Abolizione del doppio turno ancora in bilico. Gli studenti: "Cancellatelo o torneremo in piazza"

Massimiliano Conti
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Da una parte gli studenti viterbesi - spalleggiati da famiglie, presidi, sindacati e docenti - che aumentano il pressing. Dall’altra il prefetto Giovanni Bruno che prende tempo e “valuta la situazione” anche alla luce della crescita dei contagi.  Il ritorno al turno unico di ingresso nelle scuole superiori della Tuscia, a una settimana dalla fine dell’emergenza sanitaria in Italia (salvo nuove proroghe in extremis da parte del governo), è ancora sul tavolo ma per nulla scontato. 

 

L’esito dell’incontro di ieri in prefettura tra il capo di gabinetto Fabio Vincenzo Geraci e i rappresentanti della Consulta provinciale studentesca è stato interlocutorio. Geraci riporterà le richieste dei ragazzi al prefetto, al quale spetta la decisione finale, sulla quale peserà l’andamento dell’epidemia. La risalita dei casi di ieri, 22 marzo, di sicuro non è un segnale rassicurante. Gli studenti però insistono e inviano una specie di ultimatum alle istituzioni, lasciando intendere di essere pronti a nuove iniziative, di piazza e di protesta, se gli ingressi scaglionati non verranno aboliti. “Non è logico mantenere questi doppi turni quando la sera le discoteche sono aperte ed è stata eliminata la mascherina all’aperto. Vista la disponibilità mostrataci nell’ultimo tavolo di novembre, non capiamo quale sia il motivo per cui gli orari siano rimasti scaglionati: nonostante la decisione fosse stata approvata all’unanimità, non era possibile attuarla a causa della crescita dei contagi, ma ormai è passato tutto l’inverno e non abbiamo avuto più risposte”, affermano Noemi Santini, Alessandro Esposito e Giorgio Garbrecht, rispettivamente vicepresidente della Consulta, presidente della commissione reclami e presidente della commissione trasporti. 

 

L’unica incognita in origine era il Cotral, ma la società regionale dei trasporti, sottolineano gli studenti, “già 4 mesi fa aveva fornito la documentazione per un piano attuativo che garantiva il servizio per il 98,7% degli utenti, contando la capienza all’80%. Ora, con una probabile nuova capienza al 100% e i 60 nuovi autobus messi in campo dall’azienda, su cui si è fatta molta propaganda, è il momento di dare certezze”. 
“Il dottor Geraci – continuano i rappresentanti della consulta - ha ascoltato le nostre richieste e approvato, senza troppi dubbi, quanto da noi riferito a nome di tutti gli studenti, ripetendoci che riferirà il tutto al prefetto. Abbiamo ribadito quanto sia paradossale che la decisione sia stata già presa 5 mesi fa in una condizione di contagi molto più drammatica, mentre ora, con minori restrizioni, si parla ancora di aspettare altre valutazioni: l’abolizione dei doppi turni dovrebbe essere automatica. Rimaniamo in attesa della valutazione del prefetto Giovanni Bruno, altrimenti dovremo svolgere entro aprile un ulteriore tavolo di confronto con tutti gli organi preposti”.