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Zingaretti a Viterbo: "Termineremo Belcolle. Centro storico polo culturale"

Mattia Ugolini
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Nicola Zingaretti a Viterbo, all’Unitus, per presentare la nuova programmazione 2021-2027 della Regione Lazio, da lui governata da ormai nove anni. In un primo momento molti avevano pensato che l’incontro di ieri potesse riservare anche una parentesi all’annuncio ufficiale della candidatura della dem Alessandra Troncarelli, assessore della giunta Zingaretti. E invece nulla di fatto, la Troncarelli è sì intervenuta, ma per fare una panoramica in merito a quanto concerne il welfare, suo ambito di competenza alla Pisana. Annuncio rimandato, dunque. Tornando ai temi effettivi della riunione, la nuova programmazione regionale si fonderà su tre principali pilastri: sostenibilità, innovazione e inclusione, aspetti citati già più volte nelle conferenze che avevano come oggetto i progetti legati al Pnrr.

E Zingaretti ha iniziato il suo intervento parlando proprio dei fondi europei: “Se faremo errori, questi avranno effetti drammatici, perché le risorse sono a debito. Ci impegneremo per creare una stagione d'investimenti volti a migliorare la qualità della vita e il futuro dei giovani. Un decennio fa ereditavamo una Regione in preda a miseria, povertà e difficoltà, ora dobbiamo costruire un altro modello di sviluppo”. L’ex segretario Pd, per rendere l’idea, cita Keynes: “Non spendere forsennatamente ma capire come sfruttare quest’opportunità, siamo al giro di boa. Quando mi sono insediato, due sindaci della Tuscia mi comunicarono che i loro consigli comunali erano stati pignorati dalla Procura a causa dei debiti contratti con le imprese. Questo era la Regione Lazio”.

L’odontotecnico dei Castelli, poi, spiega anche un passaggio a suo dire cruciale del suo mandato: “C’erano molte società inutili, capaci solo di nominare il Cda ed arricchire lobby e politici di scarso livello. La competitività regionale era indecente, noi ora le abbiamo eliminate ed abbiamo una governance moderna con sole quattro società. Il bilancio è in utile di attivo, siamo leader italiani per pagamento delle fatture e l’Ue non ci bacchetta più”.