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Viterbo, violenza nel centro storico. I residenti esasperati: "Nessuno è più al sicuro"

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Accoltellamenti, aggressioni, risse, spaccio: la violenza dilaga nel centro storico, in particolare nella zona tra piazza del Sacrario e piazza San Faustino. Quella che una volta veniva considerata tra le zone più sicure e maggiormente vivibili della città, oggi è ormai in mano alla microcriminalità. I residenti, esasperati, vivono un incubo senza fine. Molti quelli che hanno deciso, seppur a malincuore, di vendere e trasferirsi in altri quartieri, soprattutto in periferia, anche se in centro ci sono nati e cresciuti. Altri, però, tengono duro, nonostante gli episodi di criminalità si ripetano quasi ogni giorno. L’ultimo si è verificato giovedì notte in via del Gallo, tra via della Morra e via del Pavone, a due passi dall’ex cinema Metropolitan, dove gli abitanti sono stati risvegliati dalle urla di 2-3 persone coinvolte in una lite a bottigliate.

 

“Qui ormai non si vive più - racconta Alberto M., uno dei residenti della zona -. Purtroppo il quartiere è fuori controllo, soprattutto durante le ore notturne. Ci sono giovani che spacciano lungo i vicoli e spesso girano persone poco raccomandabili, in preda ai fumi di droga o alcool, che importunano chi invece vorrebbe solo vivere in tranquillità”.

 

I residenti si starebbero organizzando per chiedere un maggiore controllo da parte delle forze dell’ordine, fermo restando che gli episodi di violenza riguardano anche altre zone, su tutte piazza San Faustino e il Sacrario. “Di notte vige il coprifuoco - racconta Francesca S., che abita in via Cairoli -. La gente ha paura ad uscire, specie le mamme con i bambini. Chiediamo di essere tutelati, non è possibile continuare a vivere in una situazione di simile degrado”.