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Viterbo, sanità. Telecardiologia negli ospedali della Tuscia

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A partire dal 16 marzo le strutture sanitarie di Acquapendente e di Montefiascone sono state dotate delle stazioni di refertazione e dei relativi device di acquisizione degli holter cardiaci e pressori, grazie ai quali, direttamente dai due presidi aziendali e da qualsiasi postazione remota della rete territoriale, sarà possibile refertare da remoto i risultati degli esami dei pazienti accolti per il monitoraggio attivo. Si estende, dunque il progetto aziendale di telecardiologia territoriale, che vede come capofila l’unità operativa di Cardiologia di Civita Castellana, diretta da Donato Di Donato, e che nelle prossime settimane prevede l’attivazione nella rete dei presidi aziendali di Tarquinia e di Nepi e presso la Casa circondariale di Viterbo.

 

La progettualità telecardiologica territoriale di telerefertazione degli holter pressori e cardiaci, avviata presso l’ospedale Andosilla, è stata resa possibile grazie al finanziamento di oltre 100mila euro che la Asl di Viterbo ha ricevuto tramite i fondi europei POR FESR 2014-2020. La tecnologia acquisita ha così consentito con la telerefertazione di introdurre evidenti semplificazioni procedurali e un incremento dell’offerta sanitaria, oltre che degli standard di sicurezza ed efficacia, anche in un contesto delicato quale quello carcerario. Rimanendo nell’ambito cardiologico e della telemedicina, già da tempo è attivo presso l’unità operativa di cardiologia, diretta da Luigi Sommariva, una piattaforma di ultima generazione basato sull’acquisizione di esami elettrocardiografici e sulla refertazione in remoto, operativa nel contesto ospedaliero e della rete di emergenza. Anche questa rete, come previsto per il monitoraggio holter cardiaco/pressorio, sarà presto estesa alla Casa circondariale di Viterbo, per introdurre nella struttura le stesse agevolazioni e un incremento di qualità di offerta.

 

“La Asl di Viterbo – commenta il direttore generale, Daniela Donettiforte anche dell’esperienza maturata nel corso dell’emergenza pandemica, in questi ultimi anni ha notevolmente potenziato gli investimenti in tecnologie finalizzate all’implementazione dei sistemi di televisita, teleconsulto e telecooperazione. Questi sistemi e dispositivi sono finalizzati a garantire un prezioso supporto a numerose specialistiche, in termini di facilitazione e di incremento del processo di presa in carico dei bisogni di salute dei cittadini. Nella medicina del territorio, sono determinanti nel favorire la comunicazione tra i nostri professionisti, i medici di medicina generale e i pediatri di libera scelta. Infine, consentono ai team Uscat, operativi in tutta la Tuscia, la possibilità di eseguire un telemonitoraggio in tempo reale direttamente a casa dell’assistito”.