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Viterbo, pericolo monopattini sulle strade. Aci: “Indispensabili più controlli”

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Daniela Venanzi
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Troppe persone che violano il codice della strada, in alcuni casi infrazioni gravi, una fra tutte quella di marciare contromano. E’ il caso dei monopattini che anche a Viterbo sta diventando un problema legato alla sicurezza, visto l’aumento esponenziale della vendita e del relativo uso, sia in città che in periferia, senza però osservare quanto imposto dal codice della strada come per i normali veicoli. “Era uno stato di cose che non si poteva più sostenere - spiega il presidente dell'Aci di Viterbo Sandro Zucchi - e siccome per la nostra associazione, da centodiciassette anni la questione sicurezza è priorità assoluta, non potevamo non sottolineare e chiedere provvedimenti in questa direzione". 

 


 

Ecco perché la richiesta di incontro, presente anche il direttore Automobile Club di Viterbo, Lino Rocchi, con la commissario Scolamiero giusto? 
"Sì, e devo dire - spiega ancora Zucchi - che il commissario si è mostrata particolarmente attenta e sensibile a quanto le abbiamo esposto, comprendendo da subito la richiesta di maggiori sanzioni e controlli per i trasgressori. Cosa che ha prontamente concordato con il comandante della polizia locale Mauro Vinciotti”. 
I controlli così si evince da una nota informativa del Comune, saranno intensificati in modo particolare nel centro storico, lei conferma che siano maggiormente legati all’infrazione di andare contromano? 
“Sì, se si aggiunge poi quella di circolare sul marciapiedi, di essere senza casco e senza luci, per cui persone difficilissime da vedere, il quadro di allarme è completo”. 

 


 

Secondo la vostra casistica chi sono i maggiori refrattari alle regole del codice stradale? Qualcuno si è lamentato che in questo modo si vogliano colpire i giovani. 
“Non è assolutamente questo il caso. Il problema nasce soprattutto alle prime ore del mattino e nel tardo pomeriggio, e maggiormente da parte di extracomunitari che si recano o tornano dal lavoro. Quindi adulti, tra l’altro, come detto prima senza casco, senza pettorina per la visibilità e senza luci. E questi sono dati oggettivi che non possono farci prescindere dalla sicurezza, sia di chi è sul monopattino che da parte di chi involontariamente se li trova davanti, tra l’altro senza assicurazione, visto che non è prevista per legge. Qui non si tratta di colpire una categoria - conclude il presidente Sandro Zucchi - ma di tutelare la sicurezza e l’incolumità fisica delle persone tutte. Intervenire in questo senso con maggiori controlli e sanzioni è stata una necessità oggettiva, legata a casistiche reali”.