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Viterbo, sanità. Regione blocca le assunzioni alla Asl

Massimiliano Conti
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Budget sforato: bloccate le assunzioni alla Asl di Viterbo. E’ un commissariamento della gestione del personale in piena regola, quello deciso dalla Regione Lazio nei confronti dell’azienda sanitaria viterbese. Ed è anche una tegola che ha già prodotto le prime vittime: tre infermiere, vincitrici del maxi concorso al Sant’Andrea di Roma, che lunedì scorso erano pronte a firmare il contratto alla cittadella della salute di via Fermi sono state rimandate a casa proprio a causa dello stop alle assunzioni. Del quale però la Asl sapeva già da 5 giorni.
Il provvedimento è stato infatti comunicato il 10 marzo scorso alla manager della Asl di Viterbo Daniela Donetti da Eleonora Alimenti e Massimo Annicchiarico, rispettivamente dirigente e direttore dell’area risorse umane della Regione Lazio, in applicazione di una determina, la G12112 del 6 ottobre scorso. Nel mirino le spese sostenute dall’azienda sanitaria viterbese nel quarto trimestre 2021, a causa delle quali, si legge nella lettera, “è stato rilevato il superamento del limite delle risorse assegnate, con il concordamento del medesimo anno, relative al costo del personale”. 

 

Risultato: l’azienda sanitaria “non potrà procedere autonomamente all’assunzione di ulteriore personale e, sino al conseguimento del pieno rispetto del limite dei finanziamenti dedicati, il soddisfacimento del fabbisogno assunzionale potrà essere effettuato esclusivamente previa autorizzazione della Direzione regionale salute e integrazione socio-sanitaria”. Tradotto in lingua italiana: d’ora in avanti prima di assumere qualcuno la Asl di Viterbo dovrà essere preventivamente autorizzata da Roma. 
Rischia di saltare quindi l’annunciato piano delle stabilizzazioni, così come sono già saltati i tre contatti che erano alla firma lunedì scorso da parte delle infermiere vincitrici di concorso. Due delle quali peraltro si erano dimesse da altre strutture sanitarie proprio in vista del nuovo incarico a Viterbo (la terza si trova attualmente in aspettativa). Laura Rita Santoro, responsabile del sindacato Nursing Up Lazio, parla di situazione gravissima e chiede alla Donetti chiarimenti sulle responsabilità. 

 


 

“A parte il danno alle infermiere che andrà sicuramente verificato e dipenderà dalla possibilità che avranno di riaprire il precedente rapporto di lavoro o dai tempi di soluzione della questione da parte della Asl di Viterbo – scrive la sindacalista in una nota che affronta la spinosa questione- saltano all’occhio due cose: la prima è la totale mancanza di rispetto da parte degli uffici competenti della Asl nei confronti delle dipendenti; è inammissibile che in 5 giorni nessuno si sia curato di informarle dei fatti emergenti”. 
Tra l’altro quelle delle tre infermiere non sarebbero le uniche assunzioni saltate a causa del blocco regionale: anche una assistente sociale di Vetralla sarebbe stata rispedita a casa senza contratto.  Il Nursing Up chiede alla direzione Asl quali iniziative intenda intraprendere “a correzione dei gravi fatti accaduti”.  “Dalle informazioni in nostro possesso risulta che il 10 marzo, la direzione regionale salute e integrazione sociosanitaria dell’Area risorse umane ha comunicato al direttore generale della Asl di Viterbo il superamento del limite delle risorse assegnate relative al costo del personale nel IV quadrimestre 2021”, scrive la responsabile regionale del sindacato infermieristico.  “Dopo 5 giorni dall’arrivo della nota - continua - tre infermiere, vincitrici del maxiconcorso del Sant’Andrea, già sottoposte alla visita del medico competente ed assegnate al reparto, presentatesi all’appuntamento per la firma del contratto, sono state informate dell’impossibilità di procedere alla stipula. Paradossale il fatto che due infermiere si erano appena licenziate dal precedente incarico a tempo indeterminato, mentre, la terza risulta fortunatamente in aspettativa”.