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Viterbo, progetto recupero Palazzo Donna Olimpia al vaglio del commissario Scolamiero

Massimiliano Conti
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Un campus universitario con 57 alloggi e 120 posti letto, una biblioteca, stanze studio, sale lettura e sale conferenze spalmate su 5.500 metri quadrati di superficie, per un investimento di dieci milioni di euro. Sono i numeri del project financing per il recupero del Palazzo di Donna Olimpia a Porta San Pietro. Il progetto, che durante l’ultima fase dell’amministrazione si era arenato per problemi tecnici, è stato ripresentato la scorsa settimana dalla società proponente, l’impresa di costruzioni K2, ed è ora al vaglio del commissario prefettizio Antonella Scolamiero.

Per l’ex assessore al patrimonio Paolo Barbieri, che questo intervento l’ha sposato fin da subito, si tratta di un’occasione unica per riqualificare un pezzo importante di centro storico, quello che si snoda lungo la direttrice universitaria Santa Maria in Gradi-San Carlo a Pianoscarano. Barbieri auspica in questo senso che il commissario dia al project l’attenzione che merita e prende spunto per delineare quella che è la visione del suo partito, Fondazione, sul rilancio del centro. L’ex assessore boccia innanzitutto la proposta della candidata a sindaco di FdI, Laura Allegrini, relativa all’acquisto dell’ex edificio della Banca d’Italia in via Marconi, da poco in vendita.

“Se l’obiettivo è far rinascere il centro – spiega Barbieri – bisogna prima di tutto riportare la gente a viverci. Gli strumenti, gli edifici e anche i soldi ci sono già, senza bisogno di spenderne altri per operazioni di dubbia utilità. Abbiamo il Palazzo di Donna Olimpia e un importante progetto di housing sociale collegato all’università. E abbiamo l’ex tribunale di piazza Fontana Grande, oggi solo in minima parte utilizzato al piano terra dall’ufficio anagrafe: il primo e il secondo piano dell’edificio sono completamente liberi, basta solo eliminare l’amianto per poterli utilizzare. C’erano 3 milioni di euro stanziati a questo scopo. Nell’ex tribunale potremmo riportare tutti gli uffici comunali, e già questo darebbe un grande impulso al ripopolamento e al rilancio dell’economia dentro le mura”.