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Elezioni Comunali Viterbo, la Lega rompe con FdI e tratta anche con il Pd

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Mentre Fratelli d’Italia, dopo una riunione del circolo cittadino tenutasi lunedì sera, rinnova la propria fiducia a Laura Allegrini, mettendola ufficialmente “a disposizione del centrodestra come candidata sindaca”, si spacca la Lega. Molti dei consiglieri comunali uscenti (almeno 5), in aperta polemica con il vertice cittadino starebbero manifestando infatti l’intenzione di non ricandidarsi o di presentarsi in una lista civica. Il clima viene descritto come estremamente surriscaldato, complici in tutto ciò i rapporti sempre più tesi (secondo alcuni, addirittura irrimediabilmente compromessi) con Fratelli d’Italia, come sta a dimostrare il no senza se e senza ma arrivato dal senatore Fusco proprio all’ipotesi Allegrini.

Fusco, in questo scenario di guerra totale, negli ultimi giorni avrebbe ripreso a dialogare a 360 gradi con tutte le forze politiche, in primis il Partito democratico. Si sarebbe soprattutto incontrato con Enrico Panunzi e di nuovo con rappresentanti del movimento civico Viterbo 2020 di Chiara Frontini. Ora è vero che un’ipotetica alleanza Lega-Pd sarebbe complicata, ma alla notizia del faccia a faccia con il consigliere regionale dem hanno ripreso quota le voci che ormai da qualche mese danno il senatore in marcia di avvicinamento al movimento di Carlo Calenda. Avvicinamento che potrebbe trasformarsi in qualche aiutino, da parte sua, ad Azione, che, da quanto si sa, non riesce a chiudere una propria lista.

Per quanto riguarda Viterbo 2020, va invece detto che quello di Chiara Frontini è un vecchio pallino di Fusco, tornato d’attualità nella sua mente dopo la decisione di Mauro Rotelli di sfilarsi dalla contesa designando al suo posto appunto la ex senatrice di An. Secondo indiscrezioni, il senatore avrebbe incontrato il marito della leader di Viterbo 2020 nel fine settimana. Tutte le strategie della Lega cittadina - che in questa fase starebbe di fatto giocando su tre tavoli (centrodestra, Pd e Viterbo 2020) - ruoterebbero attorno a un disegno ben preciso: stringere accordi preventivi per il ballottaggio, posto che al primo turno essa scenderebbe in pista senza FdI con Claudio Ubertini candidato a sindaco forse con l’appoggio di una parte di Forza Italia.