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Viterbo, schianto sulla Cimina. Indagini a tutto campo

Beatrice Masci
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Chi era alla guida dell’Alfa Romeo? I ragazzi avevano tutti la cintura di sicurezza? Sono queste le domande alle quali i carabinieri di Viterbo intendono dare una risposta. Solo così, e dopo aver avuto i risultati delle analisi effettuate sui ragazzi, si potrà capire con chiarezza la dinamica dell’incidente che ha portato alla morte, avvenuta a Belcolle, di Valentina Rubino, la 24enne viterbese che nelle prime ore di mercoledì è rimasta gravemente ferita in un incidente stradale avvenuto lungo la Cassia Cimina all’altezza del bivio per San Martino.

Al momento appare solo chiaro che il conducente ha perso il controllo del mezzo che ha superato la carreggiata finendo contro un albero. Risposte potranno arrivare anche dall’esame autoptico che sarà effettuato sul corpo di Valentina. Non è stata ancora decisa la data ma è certo che l’autopsia si farà. Fino all’ultimo si è sperato che la 24enne riuscisse a salvarsi, poi, venerdì scorso, è stato il fratello di Valentina, con un post sulla pagina Facebook, a dare la triste notizia. Nei giorni precedenti si era assistito a una gara di solidarietà, con tanti ragazzi in fila per donare il sangue. L’appello era stato lanciato dai medici. La ragazza, insieme a un’amica e a due ragazzi, mercoledì scorso - erano le 2 del mattino - stava tornando a casa dopo aver partecipato a una festa in discoteca.

Era l’ultimo giorno di carnevale. Dai primi accertamenti Valentina era sul sedile del passeggero, mentre uno dei ragazzi si trovava alla guida. Tutti e quattro sono rimasti feriti, ma le due ragazze in modo più grave. Arrivati in ospedale, ai medici sono apparse subito chiare le condizioni critiche di Valentina. Il giorno successivo l’appello a donare il sangue in vista di un delicato intervento chirurgico: “Servono urgentemente sacche di sangue 0 Rh negativo”. Venerdì sera, però, tutte le speranze sono crollate quando il post del fratello ha annunciato che il giorno successivo, ovvero sabato, sarebbe stata dichiarata la morte cerebrale della sorella.