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Viterbo, risparmi in fumo con i bond argentini. Risarciti gli eredi

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Ci sono voluti più di 20 anni, ma alla fine il risarcimento per quei risparmi andati in fumo dopo aver investito in bond argentini arriverà. A beneficiarne tuttavia saranno gli eredi che in tutti questi anni hanno portato avanti la battaglia per ottenere un ristoro per quei risparmi svaniti a causa del Default dell’Argentina. La Cassazione ha rigettato, nelle scorse settimane, il 13 febbraio, il ricorso presentato contro da Ubi contro la sentenza della Corte d’Appello di Roma che, in riforma della sentenza del tribunale di Viterbo, aveva disposto il risarcimento.

 


 

Questa la storia. L’anziano nel 2000 accetto la proposta di investire 62.157,55 euro in bond argentini. All’epoca l’anziano di Tuscania aveva 79 anni e accettò i consigli che gli erano stati in banca. tuttavia dopo aver perso quasi tutto intentò causa contro l'intermediario finanziario Banco di Brescia San Paolo, chiedendo la risoluzione del contratto di acquisto di obbligazioni emesse dallo Stato argentino e il risarcimento. Nel 2013 arrivò la prima pronuncia del tribunale di Viterbo che rigettò la richiesta ritenendo insussistente il contestato adempimento degli obblighi di informazione.

 

Verdetto che tuttavia, dopo che gli eredi hanno portato avanti la causa a seguito della morte dell’anziano, è stato ribaltato nel 2019 dalla Corte d’Appello che ha disposto il risarcimento di 91.275,31 euro rilevando “l'obbligo dell'intermediario di non
eseguire operazioni inadeguate e rischiose per il cliente, pensionato di 79 anni, senza esperienza in investimenti finanziari”.

I giudici della cassazione hanno rigettato il ricorso dell’istituto che h avuto in “eredità” in contenzioso e ha condannato la banca a pagare anche le spese processuali del giudizio di terzo grado.