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Viterbo, furto al centro vaccini di Civita Castellana. Denunciati tre giovanissimi

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I carabinieri hanno identificato e denunciato tre giovanissimi ritenuti responsabili del furto avvenuto a metà ottobre negli uffici del centro vaccinale Covid allestito dalla Asl all’interno del centro commerciale Marcantoni. A tradirli sono stati, tra le altre cose, i vestiti che indossavano quella notte - ripresi dalle telecamere di videosorveglianza - che i militari hanno trovato nelle loro abitazioni. Si tratta di un ragazzo appena maggiorenne e di due amici minorenni. Per i carabinieri più che un atto dimostrativo no vax si è trattato di una bravata che, tuttavia, potrebbe costare cara ai tre giovani.

 

I fatti risalgono alla notte del 18 ottobre quando nella sede del centro vaccinale vennero rubati computer ed altro materiale. Il fatto fu in un primo momento collegato al ritrovamento, all’interno della cittadella salute della salute, la stessa mattina nella quale fu scoperto il furto, di due buste con messaggi minatori dei no vax.
Tuttavia, fin dal primo momento, i carabinieri hanno separato i due episodi. Un conto le lettere minatorie dei no vax e un altro la devastazione e il furto al centro vaccinale. Questo ultimo episodio, avvenuto al Marcatoni, nonostante le apparenze andava trattato come un semplice furto insomma.
E i carabinieri, alla fine, ci avevano visto giusto. Dopo un primo sopralluogo negli uffici del centro vaccinale si sono resi conto che in quel furto c’era ben poco di professionale. Chi era entrato lì dentro aveva lasciato numerose tracce e, soprattutto, era stato ripreso da diverse telecamere posizionate nel centro commerciale. 

 

Le indagini si sono quasi subito indirizzate verso un gruppetto di ragazzi che spesso staziona, anche di notte, in quella zona. Alla fine, incrociando gli indizi raccolti e le immagini dei filmati delle telecamere sono stati identificati tre ragazzi civitonici. Quando i carabinieri hanno deciso di perquisire le loro abitazioni sono spuntati furori, dagli armadi delle loro camere, i vestiti che indossavano quella sera. Inoltre è stato sequestrato altro materiale che potrebbe dimostrare la responsabilità dei tre giovani.
Tutti sono stati denunciati a piede libero con l’ipotesi di furto aggravato. Ora si sta cercando di capire che fine abbia fatto il materiale sottratto negli uffici quella notte. Dunque, almeno per quanto riguarda gli uffici del centro vaccinale, non si è trattato di un’azione dimostrativa no vax. Continuano in ogni caso le indagini, a questo punto separate dai fatti del Marcantoni, per identificare gli autori delle lettere minatorie lasciate quella stessa notte nella cittadella della salute.