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Viterbo, elezioni comunali. Rotelli (Fratelli d'Italia) dice no alla candidatura a sindaco

Mattia Ugolini
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Viterbo, Mauro Rotelli non si candida a sindaco, la conferma arriva dal diretto interessato: “Non mi candido - spiega al Corriere - come peraltro ho fatto intendere chiaramente domenica scorsa, all’ultimo evento di Fratelli d’Italia. Ringrazio comunque gli alleati per il loro sostegno”. 
Dopo settimane di riflessioni, l’ex An ha dunque deciso di tirarsi fuori dalla disputa. Al suo posto il partito sta pensando ad un profilo femminile. Una donna che, tuttavia, non sarà Antonella Sberna, per il semplice fatto che non fa parte di FdI. Rotelli ed i suoi vogliono selezionare una personalità interna, senza andare a cercare negli altri partiti, malgrado gli ammiccamenti alla fazione dei forzisti scontenti. In questo contesto, sebbene Rotelli non lo dica apertamente, tutto lascia presagire che la scelta di quella di Laura Allegrini, ex vice sindaco e assessore ai lavori pubblici. Un nome che però non sembra trovare sponda in casa Lega, con il leader Umberto Fusco che da Palazzo Madama rilancia il nome di Claudio Ubertini: “Noi - dichiara il senatore al Corriere - ci eravamo detti disponibili a sostenere un profilo istituzionale come quello di Rotelli. Se, come mi pare di aver capito, vogliono portare Allegrini, noi porteremo Ubertini. Mi auguro che già nelle prossime ore possa iniziare una discussione perché il tempo stringe”. 

 


Si profila perciò una spaccatura, l’ennesima in questa lunga fase di pre-campagna elettorale. Il nome, ormai tramontato, della Sberna era caldeggiato da Giulio Marini, che aveva posto la ex componente della giunta Arena al centro della trattativa per il ritorno di Forza Italia nel centrodestra. Trattativa ad oggi sfumata, ma non sono da escludere clamorosi ritorni di fiamma semmai lo stallo dovesse protrarsi a lungo. Si apprende intanto che la camaleontica posizione degli azzurri è stata al centro di una riunione di Fratelli d’Italia, mentre le consultazioni per ricucire lo strappo natalizio vanno comunque avanti. Marini ufficialmente vuole che tutto torni come prima, ma deve fare i conti con le ambizioni e la voglia di rivalsa di Giovanni Arena. Tutti ritengono impensabile vedere il nome dell’ex sindaco figurare in una lista con i responsabili della sua caduta, inoltre la Lega si metterebbe di traverso ad un candidato di stampo berlusconiano. Infine, c’è il capitolo Sgarbi. Ieri, il suo entourage ha fatto sapere che “la sua intenzione non è assolutamente quella di fare il sindaco, al massimo prenderebbe parte alla giunta come assessore alla cultura in caso di vittoria. Al momento abbiamo ricevuto mandato di sondare tutte le piste possibili”. Fusco si dice contento della sua discesa in campo, mentre Santucci si mostra cauto dicendo che non va tirato per la giacchetta. Rotelli, sostanzialmente, condivide entrambe le posizioni e ieri, alla Camera, avrebbe incontrato il critico d’arte.