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Viterbo: rifiuti, piscina e cimitero. L'opposizione di Civita Castellana: "E' tutto in alto mare"

Alfredo Parroccini
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Sate, Piscina Comunale, Scuole e Cimitero. E’ tutto in alto mare. Questo è il giudizio impietoso del Partito Democratico, Forza Italia e Rifondazione Comunista nei confronti dell’operato della giunta Giampieri. “Nell’ultima seduta del Consiglio Comunale - attacca l’opposizione - sono riemersi, come era inevitabile, molti dei nodi di tre anni di cattiva gestione, in particolare quanto riguarda opere pubbliche e Sate. Ci è stato comunicato che la piscina comunale non sarà pronta a breve, forse nemmeno entro l’anno, nonostante gli annunci che dal 2019 vedono tutti gli assessori di turno promettere un’imminente riapertura”.
Dunque dall’opposizione incalzano: “Nessuna risposta sul perché ci sia stato un enorme rallentamento dei lavori rispetto al cronoprogramma consegnato al centrodestra dall’ex sindaco Gianluca Angelelli e sul perché un’opera che già dal 2019 sembrava essere ad un passo dal completamento oggi sia tornata in alto mare”.

 


 

“Per poter vedere la luce sulle incompiute della nostra città - prosegue la minoranza - come la piscina, la scuola Gianni Rodari, il cimitero e il Belvedere Faleri Veteres bisognerà aspettare ancora molto”.

 

 

Poi il tema scottante della gestione della raccolta rifiuti: “Quanto alla Sate, quello che rimane della maggioranza ha annunciato con un mese d’anticipo che la scadenza del 31 marzo per la messa a gara del servizio di igiene urbana non verrà rispettata. E’ l’ennesima consegna che il sindaco e i suoi non rispettano, ma questa avrà conseguenze ben più gravi delle altre. L’Anac e la corte dei conti parlano chiaro: in caso di reiterazione di proroghe tecniche si configura una grave violazione dei principi di concorrenza, apertura al mercato e trasparenza. E le proroghe, dalla gara andata deserta del 2018 ad oggi,non si contano più sulle dita di una mano. Il tutto nonostante dal 2020 siano stati spesi quasi 50.000 euro di consulenze specifiche, senza che queste ultime siano state utili alla redazione del bando di gara.Avevamo chiesto che almeno la prima consulenza da oltre 17.000 euro, che non raggiungeva gli obiettivi richiesti tanto da renderne necessaria una seconda, venisse formalmente contestata, ma anche in questo caso l’arroganza politica ha prevalso sul buon senso.Paradossale il fatto che l’ultima relazione, costata al Comune oltre 29.000 euro, sia chiusa da settimane nei cassetti degli uffici comunali e che ad un mese dalla scadenza non sia stata nemmeno analizzata. Un sindaco che ha veramente a cuore il futuro della sua città avrebbe il dovere di porre fine a questo spettacolo indecente”.