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Viterbo, elezioni comunali. Mazzoli come alternativa di Troncarelli. E' scontro nel Pd sul candidato sindaco

R. V
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Se nel centrodestra tengono banco le vicissitudini di Forza Italia, attraversata da gelidi venti di scissione (Alessandro Romoli ed Elpidio Micci vogliono andare a sinistra, Antonella Sberna e altri intendono invece restare nel centrodestra), nel centrosinistra il terreno di scontro è tutto interno al Pd. Dove è guerra aperta tra chi vuole candidare l’assessore regionale ai servizi sociali, Alessandra Troncarelli, e chi invece spinge per far scendere in campo Alessandro Mazzoli, il quale, assunto temporaneamente presso la segreteria del ministro Andrea Orlando, al momento è di fatto tagliato fuori da tutti gli incarichi politici. Per lui la candidatura sarebbe una sorta di risarcimento, posto che, se non vincesse, diventerebbe comunque il capo dell’opposizione consiliare, conquistando così una vetrina per tornare a fare politica attiva.

 

In questo clima di lunghi coltelli, negli ultimi giorni sono state fatte circolare anche voci sulla ricerca di un civico, ma si tratterebbe in realtà solo di un modo per distogliere l’attenzione dai veri problemi che attanagliano il partito. A un nome della cosiddetta società civile penserebbe l’area del consigliere regionale Enrico Panunzi, che avrebbe puntato l’occhio verso il mondo imprenditoriale, non trovando tuttavia risposte o suggerimenti dai suoi interlocutori: il presidente della Camera di commercio, Domenico Merlani, e il presidente di Unindustria, Sergio Saggini. Da qui, da parte di Panunzi, il tentativo di farsi aiutare, per l’individuazione di un nome non organico al partito, dalla coppia Francesco Serra e Sandro Mancinelli. Il problema è che il tempo scorre veloce e l’impressione è che alla fine , come nel gioco dell’oca, si tornerà al punto di partenza con Alessandra Troncarelli rimessa in rampa di lancio anche perché sarebbe una soluzione che risolverebbe, almeno temporaneamente, i tanti problemi all’orizzonte per le candidature alle regionali del 2023. E ciò nonostante le resistenze della stessa assessora, che sembra non vorrebbe rinunciare al ben remunerato posto all’interno della giunta Zingaretti per infilarsi nel caos viterbese. 

 

In siffatto scenario, si segnalano nel frattempo grandi manovre in corso con il mondo sindacale. Vedi la Cisl, che, nonostante a livello nazionale si sia ancor di più ancorata con la segreteria Sbarra su posizioni moderate e di centro, a Viterbo ha sottoscritto un patto strettissimo con Panunzi, assicurandogli il proprio sostegno alle comunali.