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Viterbo, agricoltura e pericolo siccità. Anticipate le irrigazioni a Tarquinia

Fabrizio Ercolani
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Anticipata l’apertura del servizio irriguo per far fronte all’inaspettata ondata di siccità che sta mettendo in difficoltà numerose colture. A darne notizia è il consorzio di bonifica Litorale Nord di Roma al quale afferisce anche Tarquinia. Una scelta presa per venire incontro alle richieste degli agricoltori dovute al perdurare della siccità anche nel Lazio. Sono state così avviate le manovre per garantire l’apertura dell’irrigazione in modo anticipato. 
“Abbiamo garantito la stagione irrigua sino alla fine dello scorso mese di novembre – spiega il presidente dell’ente, Niccolò Sacchetti –, ma la siccità non dà tregua ed allora abbiamo deciso di accelerare le attività legate alla manutenzione degli impianti, per programmare in modo anticipato la stagione irrigua 2022”. 

 


 

“Sono state predisposte le varie lavorazioni per caricare i canali e gli impianti, mettendo in sicurezza le varie vasche di accumulo – sottolinea il direttore del consorzio di bonifica Andrea Renna -. In questi giorni le imprese consorziate dell’area romana hanno visto ripartire l’irrigazione, tra qualche giorno la stessa cosa avverrà nella zona di Tarquinia. Da tre anni, a causa del cambio climatico, l’irrigazione viene sistematicamente anticipata. Si è passati, nell’area romana, dal primo aprile al primo marzo e, come in questa occasione, da fine febbraio”. 

 

Gli impianti consortili garantiscono l’irrigazione nei circa 26.500 ettari di competenza che partono dalla Piana di Tarquinia ed arrivano sino all’area romana. L’impianto irriguo consortile coinvolge oltre 2.000 utenze. L’irrigazione nel 2021 si era chiusa a fine novembre sia nell’area viterbese che in quella romana. Sono stati realizzate le riparazioni più importanti che hanno fatto registrare oltre 500 interventi. 
“A fronte del ripetersi sempre più frequente di fasi di scarsità idrica, il consorzio sta operando per rendere gli impianti più efficienti, ridurre le perdite ed incentivare il risparmio dell’acqua irrigua, incrementando altresì la comunicazione in modo più diretto verso consorziati ed istituzioni” concludono”.