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Viterbo, trans rapinato. Cliente condannato a 3 anni e 4 mesi

Valeria Terranova
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Condannato a 3 anni e 4 mesi in abbreviato il 26enne a settembre 2021 rapinò una trans brasiliana. Il verdetto è stato emesso dal gip Savina Poli la scorsa settimana. I fatti risalgono alla notte tra il 21 e il 22 settembre, quando la trans accolse il giovane, residente in un paese della provincia, in un appartamento in pieno centro storico.

 

Dopo aver trascorso insieme momenti trasgressivi e aver pagato 70 euro per la prestazione concordata precedentemente al telefono, il 25enne lasciò l’abitazione a notte fonda. Tuttavia poi qualcosa deve essergli andato di traverso, in quanto poche ore dopo, il ragazzo si ripresentò dalla transessuale protestando in seguito al rapporto sessuale troppo estremo consumato in nottata. Dalle ricostruzioni, sembra che fosse rimasto insoddisfatto, e iniziando ad accusare malesseri e dolori non avvertiti sul momento probabilmente per l’effetto della cocaina che avrebbe assunto prima della performance, decise di tornare sui suoi passi, pronto a manifestare le proprie rimostranze alla transessuale. Così sfondò la porta dell’appartamento e minacciato la transgender, sguainando le punte di ferro di due cavatappi, intimandole in tal modo di restituirgli la somma da lui pagata. Una volta riavuti indietro i soldi se la svignò, ma nell’arco di poche ore, alle prime luci dell’alba del 22 settembre dello scorso anno, fu tratto in arresto dagli agenti della squadra volante, intervenuti a seguito dell’allarme lanciato dalla vittima e da una collega. Il giovane cliente, con alle spalle precedenti specifici per spaccio e rapina malgrado l’età, che finora ha trascorso un periodo detentivo presso la propria abitazione per rapina aggravata, fu rintracciato tramite l’analisi del traffico telefonico e grazie alla richiesta di aiuto della trans, la quale, sentita nell’immediatezza in questura, fornì agli inquirenti una descrizione accurata dell’uomo. In particolare la vittima raccontò ai poliziotti della questura che il giovane cliente aveva pattuito la prestazione e concordato l’appuntamento con lei al telefono, e poi si recò presso l’abitazione che lei condivideva con una coinquilina.

 

Due giorni dopo, venerdì 24 settembre, il giudice per le indagini preliminari convalidò gli arresti domiciliari nei confronti del ventenne. Il giovane, assistito dall’avvocato Domenico Gorziglia, è stato giudicato con il rito abbreviato, che in caso di condanna consente lo sconto di un terzo della pena, ed è stato condannato a 3 anni e 4 mesi di reclusione per rapina aggravata.