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Viterbo, multe. A Bassano in Teverina il record degli incassi

Massimiliano Conti 
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Con 342,14 euro pro capite, è Bassano in Teverina il Comune della Tuscia che incassa di più dalle multe. Quattro volte di più di Soriano nel Cimino, che con 84,16 euro è il secondo paese della Tuscia nella classifica realizzata dal sito Openpolis sulle entrate derivanti dalle sanzioni nei comuni italiani relativamente all’anno 2020. Al terzo posto, a un’incollatura da Soriano, si piazza Bagnoregio con 84,09 euro. A seguire, molto distanziati, troviamo Orte (66,4 euro), Vasanello (55,82) e Montefiascone (44,64 euro). Molto meno dura – a dispetto delle polemiche cicliche sulle contravvenzioni inflitte ai parcheggiatori selvaggi – appare la mano dei vigili urbani di Viterbo: Palazzo dei Priori nel 2020 ha incassato da multe, sanzioni e ammende complessivamente un milione e 21 mila euro, che in valore assoluto è la somma più alta della provincia ma che si traduce in appena 15,7 euro a cittadino. Un dato che fa piazzare il capoluogo soltanto al 13° posto sui 60 comuni del Viterbese e che testimonia come i flussi turistici nel città dei papi e delle terme non siano poi così imponenti. 

 


Ancora meno inflessibili le “guardie” di Civita Castellana, comune che turistico lo è poco e niente, e che sempre nel 2020 ha incassato dalle multe 7,48 euro pro capite, la metà del capoluogo. Eppure anche nella città delle ceramiche, per la cronaca, non sono mancate negli ultimi anni le proteste sulle contravvenzioni, in particolare rivolte contro l’ex comandante della polizia locale, accusato di usare un pugno eccessivamente duro con le auto lasciate in sosta vietata nel centro storico, anche per solo pochi minuti. I dati di Openpolis raccontano però un’altra storia. Tra i comuni più grandi e anche più turistici, Tarquinia si colloca in decima posizione con 23,03 euro pro capite. All’ultimo posto troviamo il Comune di Arlena di Castro, 870 abitanti e 107 euro complessivi di entrate derivanti da multe nel 2020, pari alla miseria di 13 centesimi a cittadino. 

 


Chiudono la classifica di Openpolis nove centri a incassi zero, tra cui spicca Montalto di Castro, comune balneare che d’estate si riempie di turisti. In questi casi il piatto delle multe piange non perché i vigili urbani passino il tempo a girarsi i pollici, quanto perché i Comuni non hanno inserito le entrate relative “a discapito di un’analisi completa”, come sottolinea il sito. 
E’ sicuramente la presenza di flussi turistici importanti, come detto, uno degli elementi decisivi nel far lievitare le entrate da contravvenzioni. Si spiega così il secondo posto di Bagnoregio, che dal “gioiello” Civita ricava oltre che i proventi milionari del ticket d’ingresso anche quelli delle multe alle auto dei “turisti della domenica”. Anche Soriano, paese dove d’estate si va a respirare l’aria buona, deve parte della sua “fortuna” ai forestieri. Non solo a quelli che parcheggiano in divieto di sosta ma pure a quelli “folgorati” dall’autovelox sul tratto di superstrada di competenza. Ed è proprio l’autovelox posizionato sulla superstrada Orte-Civitavecchia la gallina dalle uova d’oro per il primo classificato, il Comune di Bassano in Teverina, mentre Orte deve la sua quarta posizione all’autostrada del Sole e al suo importante scalo ferroviario con annesso parcheggio a pagamento.