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Viterbo, degrado a Roccalvecce. Scoppia lo scontro

Daniela Venanzi
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E' diventata terreno di confronto politico Roccalvecce di Viterbo. La frazione, che durante l'arco degli ultimi anni aveva chiesto a gran voce l'attenzione degli amministratori comunali, è in questo momento lo scenario di una campagna elettorale che di fatto è già entrata nel vivo. Ha cominciato Chiara Frontini e poi l'altro giorno, il 19 febbraio, si è fatto vivo anche il neo candidato Scuderi. L'aspirante sindaco della città dei Papi si è recato infatti sul posto per ascoltare i cittadini del borgo che di lamentele ne hanno sempre avute in abbondanza.

 

“Gli abitanti - spiega Scuderi - hanno voluto ribadire come la gestione di Roccalvece spetti a tutti gli effetti all’amministrazione comunale viterbese, sebbene appaia, ad oggi, più come una terra di nessuna”. E se ce ne fosse bisogno sono le prove documentali, costitutite dalle foto, che registrano lo stato di abbandono di questa frazione, tra l’altro custode del Castelllo Costaguti. “Pavimentazione sconnessa, mancanza di decoro, pulizia e di cura del verde pubblico (a cui gli abitanti il più delle volte sono costretti a pensare da soli) e cestini di raccolta dei rifiuti - scrive ancora Scuderi dopo il suo sopralluogo - che non vengono svuotati con regolarità sono solo alcune delle questioni che i residenti hanno evidenziato. Si segnala anche la situazione di degrado delle antichissime mura di cinta, che necessitano di interventi urgenti non solo per la loro conservazione come patrimonio culturale, ma anche per scongiurare lo sgretolamento e la caduta con i pericoli per l'incolumità”. Una situazione difficile quella vissuta dagli abitanti della frazione abbandonata, a cui si aggiunge anche così come sottolineato sempre dal candidato civico della lista Per Viterbo, il crollo di un edificio: “A questi problemi - spiega infatti Scuderi - si è aggiunto, ultimo in ordine di tempo il crollo di un edificio privato lo scorso 4 febbraio, con conseguente interruzione del transito di autovetture sulla strada comunale principale di accesso al paese e i relativi, gravi, disagi alla viabilità".

 

Una serie di complicazioni che hanno portato ad un vero stato di degrado Roccalvecce, amplificato ancora di più dalla vicina Sant'Angelo, il Paese delle fiabe che con l'esplosione delle visite turistiche per i murales che raccontano favole, ha messo ancora più in evidenza le problematiche del territorio e del centro storico di questa frazione. Un borgo quello di Roccalvecce che per bocca dei suoi abitanti chiede aiuto da tempo e il cui soccorso però tarda a venire. Situazioni complesse, che non si risolvono nel giro di qualche mese, ma che con una buona guida amministrativa potrebbero cominciare a vedere la luce nei cinque anni del nuovo governo della città di viterbo. Su chi sarà il nuovo, questo è ancora da vedere, Scuderi ci crede e va avanti: “Ci attiveremo - scrive ancora - nell’immediato con gli strumenti a nostra disposizione per cercare di fornire delle risposte rispetto alle problematiche sollevate. E' importante ricordare - anche se dovrebbe non essercene bisogno a questo punto - che le frazioni non sono terre di serie b, ma luoghi con specifiche necessità, troppo spesso ignorate”.