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Viterbo, rapina alle Poste di Canino. Due periti esamineranno Bruno Laezza

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Valeria Terranova
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Conferito l’incarico al secondo perito che si occuperà insieme a un collega di eseguire la perizia psichiatrica su Bruno Laezza, uno dei membri della banda che mise a segno la rapina all’ufficio postale di Canino il 28 novembre del 2020. Ieri il collegio del Tribunale presieduto dal giudice Elisabetta Massini ha nominato il dottor Gianfranco Perugi, medico psichiatra, il quale dovrà affiancare il collega, esperto in medicina legale, il dottor Daniele Piergiovanni, nominato la scorsa settimana. I due specialisti svolgeranno insieme le operazioni peritali volte a sciogliere i quesiti posti dal terzetto collegiale. Ai due periti è stato chiesto di accertare se il 37enne sia capace di intendere e di volere, di partecipare al processo consapevolmente e se sia socialmente pericoloso, sulla scorta della documentazione medica, nello specifico neurologica, presentata dalla difesa che riguarda dei deficit cognitivi certificati a seguito di un incidente risalente al 2003 e se tali problematiche abbiano o meno inciso all’epoca dei fatti in contestazione.

 

A tale riguardo anche la difesa ha nominato come consulente di parte il neurologo Antonio Maria Lanzetti. A questo proposito in aula è stato ricordato che 19 anni fa l’imputato riportò un trauma cranio-encefalico a seguito di un incidente e 7 anni fa invece gli fu accertato un deficit delle funzioni esecutive frontali. Dunque i periti dovranno valutare se tali elementi possano aver inciso sulla capacità di discernimento rispetto al coinvolgimento del 37enne nella rapina. Intanto risalgono a novembre 2021 le condanne inferte agli altri rapinatori. A Massimiliano Ciocia, ex direttore della filiale, sono stati inflitti 4 anni e 8 mesi, a Roberto Gallo 4 anni, a Riccardo Carloni Modesti 5 anni, a Christian Lanari 5 anni, e a Domenico Palermo e Daniele Casertano 5 anni e 8 mesi ciascuno. Laezza avrebbe fatto parte dei tre autori materiali della rapina. In particolare, il 37enne avrebbe fatto da palo insieme a Gallo, attendendo i complici in una Lancia Ypsilon rossa in attesa che Carloni Modesti facesse irruzione nella sede di piazza Garibaldi intorno all’ora di pranzo, camuffato da corriere espresso e con in mano una scacciacani acquistata in precedenza sul web.

 

Le indagini si conclusero con gli arresti dell’8 dicembre 2020 e con i successivi del 25 gennaio 2021. I primi a finire in manette furono Ciocia, Lanari, Palermo e Casertano e Gallo, seguiti da Laezza e Carloni Modesti. I periti hanno chiesto 45 giorni di tempo per poter consegnare l’elaborato. I loro pareri saranno ascoltati nel corso dell’udienza prevista il 4 maggio prossimo.