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Viterbo, ragazza molestata. Il 45enne: "Ha frainteso"

Valeria Terranova
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Il 45enne accusato di aver tentato di adescare una ragazza di quasi 14 anni è comparso ieri davanti al gip e si è dichiarato innocente, sostenendo di essere estraneo ai fatti gli sono stati contestati. Secondo l’accusa, invece, avrebbe addirittura invitato la 14enne a salire in macchina. L’uomo, residente in un piccolo centro della provincia, si trova agli arresti domiciliari rafforzati dal braccialetto elettronico da venerdì 18 febbraio. Nel corso dell’interrogatorio, rispondendo alle domande dei magistrati e del proprio difensore, l’avvocato Luigi Mancini, l’uomo ha spiegato alcuni aspetti e ha definito alcuni dettagli, ammettendo in special modo di aver incontrato la ragazza, circostanza a cui si riferirebbero gli apprezzamenti fisici espliciti rivolti nei confronti della giovanissima, la quale, stando al racconto dell’uomo, avrebbe interpretato male le espressioni e avrebbe frainteso i commenti del quarantacinquenne, che in quel frangente si trovava in compagnia di alcuni amici.

L’uomo, specificando il contesto, ha precisato inoltre che si trattò di una battuta e che gli incontri successivi furono del tutto casuali, ridimensionando la vicenda e respingendo ogni addebito. Il legale, in conclusione, ha avanzato un’istanza di attenuazione della misura cautelare, sulla quale il giudice si è riservato di decidere in occasione della prossima udienza. Il 45enne è stato arrestato la scorsa settimana e si trova ai domiciliari nella propria abitazione e deve rispondere del reato di stalking e di violenza sessuale per aver tentato di avvicinare la giovanissima di neanche 14 anni. Stando alle ricostruzioni, avrebbe molestato la vittima in momenti diversi e gli episodi in contestazione si sarebbero consumati tra agosto e settembre dello scorso anno. Nell’arco di due mesi, secondo l’accusa avrebbe inoltre pedinato la presunta vittima per strada e avrebbe provato ad approcciarla svariate volte, fino a quando le sue insistenze si fecero ancora più serrate.

Il 45enne, in particolare, sarebbe arrivato a proporre alla ragazza di salire a bordo della sua auto. Invito che la minore non avrebbe colto, schivando in questo modo un eventuale triste epilogo. Considerando il quadro accusatorio, formulato dal pubblico ministero della procura distrettuale antimafia di Roma, competente fino all’apertura del dibattimento per alcuni reati commessi ai danni di minorenni, e che ha coordinato le investigazioni a carico dell’uomo, il proposito del presunto orco sarebbe stato quello di abusare sessualmente della 14enne. Nelle prossime settimane il gip, sciogliendo la riserva, potrebbe confermare la misura cautelare precedentemente stabilita o accogliere l’istanza difensiva che ha chiesto un’attenuazione della stessa.