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Viterbo, pasticceria Casantini apre a Santa Barbara: "Ma non lasceremo via Cairoli"

Daniela Venanzi
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Via Cairoli sta a Casantini come la macchina di Santa Rosa sta a Porta Romana. E’ come dire che la storica pasticceria è imprescindibile per la via, come un francobollo attaccato, come le icone più note del capoluogo. La prossima settimana, però, la pasticceria resterà chiusa tre giorni - insieme alle altre due rivendite cittadine - per consentire il trasloco del laboratorio, questo sì destinato a salutare il centro per trasferirsi a Santa Barbara. Poi, però, riaprirà i battenti. I fratelli Gino e Katia Casantini, infatti, non ci pensano proprio a lasciare i locali, ad abbandonare il primo posto in cui papà Mario iniziò l’attività, arrivata alla terza generazione. E’ proprio Gino a fugare ogni dubbio: “Stiamo pensando al futuro - racconta -, e così stiamo aprendo un quarto punto vendita che potrà ospitare, per via delle dimensioni molto ampie, anche il laboratorio, che ormai non basta più. Qui ora ci ritroviamo stretti a lavorare, mentre i nuovi locali al campo scuola, parliamo di oltre 500 metri quadri, fanno al caso nostro”.

Quindi la pasticceria di via Cairoli, lo confermi, resta al suo posto?
“Assolutamente sì. Qui è nato professionalmente mio padre Mario, qui è custodito il nostro mondo. Simbolicamente questo luogo è troppo importante. E poi fa i suoi numeri, è un’attività che ci conviene tenere”.
Dopo il punto vendita a La Quercia e in via Monte Bianco, ora ce ne sarà uno ancora più grande.
“Sì, come dicevo prima a Santa Barbara ci sarà spazio per un ampio laboratorio, inoltre 170 metri saranno riservati a pasticceria e caffetteria, e ci sarà anche uno spazio, anche questo di dimensioni notevoli, per ospitare feste, comunioni e piccoli ricevimenti. Con la possibilità di decidere la formula migliore tra affitto sala, buffet o chef a disposizione. Ci sono poi degli spazi per lo scambio di libri, ma questa è una cosa che già facciamo da tempo”.
Quando aprirà?
“Speriamo di essere pronti prima di Pasqua. Tra il Covid e le consegne del materiale gli intoppi non sono stati pochi. Il laboratorio intanto lo trasferiremo mercoledì 2 marzo”.

La vostra si conferma una famiglia di pasticceri sempre in movimento, alle prese con nuove avventure...
“Sì, altrimenti ci annoiamo. E poi io e mia sorella abbiamo dei figli, qualcosa dovranno fare anche loro (ride, ndr). Basti pensare che il primo di mia sorella, Nicolò è già in forza da noi, e anche il secondo, Adriano, ha detto di voler entrare. Per Bianca Tea, che ha appena un anno, è invece troppo presto. Anche le mie figlie, Iris e Viola, sono ancora piccole, vedremo. Parola d'ordine: fermarsi mai”.