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Viterbo, si risveglia dal coma dopo 20 mesi. Era precipitato da loggia del Comune

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La notizia, pubblicata ieri sul sito Viterbo News, risale ad alcuni giorni fa. Un ragazzo di 22 anni di Gallese si è risvegliato dal coma dopo venti mesi. E come prima cosa ha chiesto della sua famiglia. Gioia immensa per gli amici e la famiglia, che tuttavia ha preferito non commentare, scegliendo di vivere questo momento senza clamore. Il ragazzo, residente a Gallese con i genitori e il fratello di poco più grande, era in coma dal giugno del 2020 quando, a causa di un incidente, era precipitato da un’altezza di cinque metri. Era accaduto nel giardino della loggia dei Priori, a Viterbo. Il 22enne quella notte - l’incidente si era infatti verificato intorno alle 2 - aveva oltrepassato la rete che delimita il perimetro del giardino, precipitando di sotto. Gravissime le conseguenze. A salvargli la vita, allora, i medici e gli infermieri del 118 che lo avevano trasferito, gravissimo ma vivo, all’ospedale di Belcolle dove erano seguiti giorni e settimane di attesa e di angoscia per la famiglia, aggrappata alla speranza che il giovane potesse riprendersi.

Successivamente il ragazzo era stato trasferito in una clinica di Roma. Era in coma, ma nessuno, a cominciare ovviamente dalla famiglia e dai medici che lo curavano, ha mai mollato. E’ stato seguito da una equipe altamente specializzata, fino a quando, qualche giorno fa, a Gallese è arrivata la notizia del suo risveglio. Non è certo finita, ci saranno terapie da seguire, ma a questo punto la strada si può definire in discesa. Una bellissima notizia che, tuttavia, in paese nessuno, per rispetto del silenzio scelto della famiglia, ha commentato.

La sera dell’incidente intervennero, insieme ai sanitari del 118, gli agenti della polizia e gli uomini del nucleo Sas dei vigili del fuoco che per recuperare il ragazzo si sono dovuti calare dalla facciata della loggia. Quella sera il giovane era a Viterbo con alcuni amici. Quella notte di giugno del 2020, a destare allarme era stato anche il fatto che i giardini di Palazzo dei Priori fossero ancora accessibili e soprattutto non era presente un addetto alla sicurezza, essendo un bene pubblico da tutelare. Non pochi cittadini, a cominciare da varie associazioni locali, all’epoca dei fatti avevano sollevato il problema della mancanza dei controlli nell’area del Palazzo dei Priori. Per fortuna la storia ha avuto un lieto fine e il ragazzo, si spera, potrà tornare quanto prima alla sua vita, al suo lavoro e ai suoi amici.