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Viterbo, Della Rocca a Frontini: "Confonde l'ambizione con il progetto"

Mattia Ugolini
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Botta e risposta tra Giovanni Scuderi e Giulio Della Rocca. Non volano stracci, ma provocazioni tra i due esponenti della galassia civica, legati da tempo da un’amicizia che però, in campagna elettorale, sembra essere stata temporaneamente accantonata. Il professore, in una lunga confessione su TeleLazioNord, ha parlato sia di Scuderi che di Chiara Frontini, non senza sorprese. In primis una precisazione: “A giugno 2023 mi sarei candidato ed avrei anche vinto al primo turno – ha affermato Della Rocca tra il serio ed il faceto -. In questo momento, purtroppo, reputo non credibile un progetto tirato su in qualche mese, per questo ho rinunciato. Viterbo ha bisogno di un professionista della follia come me, di nuovi assessori e di gente a cui fumino. Ci vuole inoltre un leader, che sappia quel che fa”. Poi il matematico parla della Frontini, svelando un retroscena: “Non mi ha parlato per un anno e mezzo perché pensava che volessi candidarmi. Recentemente mi ha parlato, credo che lei rimanga la migliore offerta ma che stia confondendo l’ambizione con il progetto. Ci dica ora il nome della sua squadra di governo e non faccia i giochini dei partiti tradizionali”. Non può mancare un commento sulle voci che danno la leader di Viterbo2020 in trattativa con il centrodestra: “Unirsi a loro sarebbe autolesionistico, ma sappiamo tutti che se il loro candidato dovesse essere Rotelli non ci sarebbe trippa per gatti”.

Il giudizio sull’amico imprenditore, invece, non è al miele: “Sono felice della sua discesa in campo, è un valore aggiunto. Rappresenta un ceto, quello dei commercianti del centro, che è un po’ rompiscatole, ma importante. Comunque, non voterei Scuderi perché, secondo me, non è all’altezza di fare il sindaco. Il suo tallone d’Achille è il carattere, l’aspetto più debole che ha. Chiara è decisamente più preparata di lui”. Una stilettata, questa, che trova la pronta risposta, anch’essa pungente, del diretto interessato: “Della Rocca ci onora della sua visita ogni cinque anni, per tre mesi fa il profeta e poi se ne torna dove si sta decisamente meglio. Potrebbe farmi sempre da vicesindaco”.

C’è spazio, nella replica, anche per un’accusa nemmeno tanto velata a Chiara Frontini, rea di aver copiato la sua iniziativa a Roccalvecce: “Avevo da martedì scorso un appuntamento con i cittadini ma qualcuno è stato più lesto di me nel fiondarsi sul posto a favor di telecamera. Sono da poco in politica e già qualcuno mi emula, vuol dire che sono sulla buona strada”. Le picconate del matematico, dunque, non sembrano aver scalfito Scuderi, che ha infine annunciato l’ingresso nella sua lista di un nome di alto profilo, quello di Giorgio Dino Guida, ex generale dell’Arma e già comandante provinciale di Viterbo: “Lo stimo molto. Ha un dottorato in sicurezza e credo che questo sia un requisito fondamentale, vogliamo far tornare la legalità in città, soprattutto nel centro storico”.