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Viterbo, Santa Rosa. Sodalizio dei facchini: Mecarini e Rossi riconfermati per acclamazione

Roberto Pomi
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I vertici del Sodalizio dei facchini riconfermati per acclamazione al Teatro Caffeina. Massimo Mecarini e Sandro Rossi, unici candidati per ricoprire le cariche rispettivamente di presidente e capofacchino, resteranno dunque alla guida dei cavalieri di santa Rosa anche nei prossimi tre anni. Riconfermati anche Luigi Aspromonte nel ruolo di vicepresidente e Marco Latilla, Marco Gemini e Giovanni Aluisi in quello di revisori. 

 

 

In un momento particolarmente delicato, caratterizzato da due anni di stop al Trasporto, i facchini hanno scelto così la strada della compattezza: “Abbiamo avuto la riconferma - commenta Mecarini - di tutta la squadra uscente e questo è un bel segnale. Accogliamo con entusiasmo l’unico nuovo eletto, Andrea Schiaffino, che prende il posto di Gianluca Roselli che aveva raggiunto il limite dei due mandati. Lo spirito dei facchini in questo momento è alle stelle e siamo pronti a regalare ai viterbesi un nuovo tre settembre. Lo stato d’emergenza sembrerebbe destinato a terminare e da fine marzo torneremo al lavoro per rimettere in moto al meglio la nostra macchina organizzativa. Siamo entusiasti e fiduciosi che quest’anno il Trasporto ci sarà e che tutto possa ritornare rapidamente alla normalità. Noi ci siamo, non abbiamo mai mollato e siamo pronti a dare il massimo come sempre”. 
Le urne sabato pomeriggio sono state aperte alle 16.30 e chiuse alle 20.30. Circa un’ora il tempo necessario a effettuare lo spoglio. Per il Consiglio si sono presentati in sette a fronte di cinque posti disponibili. Per i revisori quattro candidati per tre posti. Gli eletti in Consiglio sono Stefano Corbucci, Massimo Corinti, Maurizio Tombolella, Massimiliano Perandria e Andrea Schiaffino. Gianluca Roselli, Claudio Grassi e Giuliano Giordani i revisori più votati. 

 


 

Mecarini e Rossi hanno avuto la strada spianata. Un segnale significativo e di volontà di mettercela tutta dopo i due anni di pandemia. Ora c’è bisogno di rimettere in moto il sistema. Il gruppo è stato tenuto insieme con tutti i limiti e le restrizioni imposte dai tempi della pandemia. Ora tutta la voglia è concentrata su un unico obiettivo: riportare i facchini sotto la Macchina e tornare a regalare alla città l’emozione del tre settembre.