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Viterbo, commercio in crisi. Rilancio di via Saffi, per un anno due locali in comodato gratuito

Massimiliano Conti 
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Un tempo era la via dello shopping per eccellenza, oggi è ridotta a una spoon river di negozi chiusi. Far rinascere via Saffi è un obiettivo che si sono date un po’ tutte le ultime amministrazioni, finora però senza risultati apprezzabili. Anzi, la morìa di botteghe è continuata in questi anni inesorabilmente. 
In attesa che la prossima giunta rimetta mano a un progetto complessivo di rilancio della strada, un segnale importante arriva dal commissario prefettizio Antonella Scolamiero, che ha dato attuazione a una delibera dell’ex giunta Arena (n. 395 del 22/11/2021): grazie alla disponibilità di alcuni proprietari due locali attualmente inutilizzati verranno concessi in comodato d’uso per un anno. Il bando, che sarà aperto dalle 10 del prossimo 25 febbraio fino alle 14 del 7 marzo, è rivolto “a operatori attivi nel campo della produzione e/o vendita e/o esposizione di prodotti dell’artigianato artistico (con esclusione dei prodotti enogastronomici), artisti di arti visive per l'apertura del proprio studio o atelier, associazioni di categoria o reti di impresa per la concessione in uso gratuito, a rotazione, a soggetti delle altre due categorie già menzionate per attività di sola esposizione”. 

 

L'avviso pubblico, emanato dal settore IV del Comune di Viterbo, riguarda nello specifico due locali che si trovano rispettivamente ai civici 65 (di 18 metri quadri) e 40 (di 69 metri quadri). Le domande dovranno essere inviate solo tramite posta elettronica certificata al seguente indirizzo Pec: [email protected] A ciascun soggetto economico partecipante alla procedura - pur essendo consentita la possibilità di indicare in domanda l’ordine di preferenza - potrà essere assegnato un solo immobile indipendentemente dal numero di domande presentate. 

 

Guarda favorevolmente a questo tipo di iniziative Fortunato Mannino, segretario provinciale della Cisl, che sul tasto del rilancio del centro storico batte da anni. “Purché - sottolinea il sindacalista – questa non resti un’iniziativa isolata. Fino a 10 anni fa via Saffi era un gioiello, oggi mette tristezza. Ben vengano quindi iniziative finalizzate alla riapertura dei negozi e delle botteghe artigianali, che rappresentano linfa vitale per una città dalle enormi potenzialità turistiche come Viterbo, purtroppo non sfruttate”. Mannino invita quindi l’amministrazione che verrà a lavorare a un progetto complessivo di riqualificazione del centro storico, coinvolgendo associazioni di categoria, cittadini e sindacati: “Non si può lasciare uno dei centri medievali più grandi e più belli d’Europa in mano agli spacciatori e ai vandali. Nel centro storico oggi vivono appena 8 mila persone, per la stragrande maggioranza anziane – conclude Mannino -. Se vogliamo ripopolarlo bisogna renderlo attraente ed economicamente appetibile, riaprendo botteghe, cinema e teatri, e riportando dentro le mura molte di quelle attività che negli anni sono finite all’esterno”.