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Viterbo, caro bollette. Confconsumatori: "In un mese 300 richieste di aiuto"

Paolo Di Basilio
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“Nell’ultimo mese abbiamo avuto circa 300 richieste di aiuto legate al caro bollette di luce e gas”. Le associazioni dei consumatori sono, in qualche modo, il termometro della difficile situazione che stanno vivendo famiglie e imprese dopo l’aumento dei costi dell’energia. A dare qualche numero del fenomeno preoccupante che sta investendo anche la Tuscia è Antonio Nobili, presidente provinciale della Confconsumatori.Praticamente da metà gennaio in poi i nostri uffici non si occupano d’altro: ma anche noi siamo in difficoltà a dare i consigli giusti alle persone che si sono viste recapitare a casa bollette in qualche caso triplicate rispetto agli stessi periodi dello scorso anno”. Diversi gli esempi che elenca il responsabile dell’associazione dei consumatori: dalla famiglia di 5 o 6 persone che deve pagare 2.000 euro di gas al pensionato che si è visto recapitare a casa quasi 1.000 euro di luce.

 

A soffrire di più sono le famiglie numerose e con un’unica entrata reddituale: “Questi nuclei - spiega Nobili - magari mettevano da parte un po’ di tredicesima per pagare il gas l’inverno. Ora gli aumenti dei mesi scorsi, sommati a quelli recenti, hanno azzerato ogni riserva”.
In tanti, dunque, chiedono di rateizzare le fatture di luce e gas. “Ma così non si risolve il problema”, dice allarmato Nobili che aggiunge: “Tra qualche settimana, senza un intervento serio sui redditi, queste persone si ritroveranno a pagare bollette che restano più alte più la rata dei mesi precedenti e saremo da capo a dodici”. Se non peggio.

 

Per ora le associazioni dei Consumatori provano a metterci una pezza chiedendo ricalcoli o dilazionamenti oppure attivando, in alcuni casi, le procedure per il sovraindebitamento. Ma in quest’ultimo caso anche questa strada, almeno in questo momento, appare tortuosa. “L’attivazione della procedura è costosa e occorre tempo. Ci vuole un avvocato, bisogna aspettare il pronunciamento del giudice”. Invece - sottolinea il numero uno provinciale della Confconsumatori - “il tempo è scaduto”, anche perché oltre alle famiglie sono numerose anche le richieste di aiuto che arrivano dal mondo dell’impresa. A rivolgersi alla Conconsumatori sono soprattutto piccole attività e artigiani. “Con l’aumento delle bollette non riescono più a coprire i costi di gestione, se non si interviene immediatamente entro settembre ci potrebbe essere una moria di piccole imprese”. Per Nobili “non bastano gli annunci fatti dal governo per calmierare i costi dell’energia anche perché il problema potrebbe andare avanti a lungo fino al 2024: l’unica strada è quella della defiscalizzazione per alcune imprese e di aiuti diretti in busta paga per i dipendenti”. A proposito di aiuti nell’ultimo mese, solo alla Confconsumatori, sono aumentate del 20% le domande per il bonus acqua, luce ed energia.