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Viterbo, incidente sul lavoro: operato l'operaio che ha perso un braccio. E' ancora grave

B. M.
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Restano gravi le condizioni dell’operaio che lunedì mattina ha perso un braccio mentre lavorava al nastro trasportatore in una cava lungo la strada Tuscanese. L’uomo, L. M., di 51 anni, è stato sottoposto a una lunga e complicata operazione all’ospedale San Camillo di Roma, dove era stato trasferito con l’eliambulanza. 

 

Sul mezzo era stato caricato anche l’arto, staccato di netto, recuperato dai vigili del fuoco e trasportato in un contenitore sterile nel ghiaccio. L. M. ha superato l’operazione e la prima notte di degenza, ma è ancora in pericolo di vita.
I medici non hanno infatti sciolto la prognosi, mentre, a quanto pare, risulta molto complicato l’intervento per reimpiantare l’arto.
Sul fronte delle indagini, coordinate dal pubblico ministero Paola Conti, gli inquirenti, dopo il sopralluogo avvenuto al termine delle operazioni di soccorso dell’operaio ferito, hanno ascoltato due colleghi di lavoro del 51enne che si trovavano nelle immediate vicinanze del luogo dell’incidente. Sono stati ascoltati per riferire circa i momenti immediatamente precedenti e successivi all’incidente. E’ stato proprio uno di loro a dare l’allarme chiamando il numero unico delle emergenze. La cava, intanto, resterà sotto sequestro fino alla conclusione delle indagini, e questo comporta incertezza per i lavoratori.

 

 

Ieri, 15 febbraio, fanno sapere i sindacati, è scattato un giorno di cassa integrazione, in questo caso collegato al giorno di pioggia; ma a partire da oggi non è ancora ben chiaro se i dipendenti saranno impiegati negli altri cantieri della proprietà, che gestisce impianti di calcestruzzo e di asfalto, oppure resteranno ancora in cassa integrazione. In quest’ultimo caso dovranno essere interpellati anche i sindacati, mentre la cassa integrazione a causa del maltempo è già inserita nel contratto di lavoro degli edili.