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Viterbo, incidente sul lavoro. Braccio incastrato in un macchinario. Gravissimo operaio

Beatrice Masci
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Incidente sul lavoro, ieri mattina, 14 febbraio, in una cava edile situata sulla Tuscanese, alle porte di Viterbo. Un operaio di 51 anni, L. M. le sue iniziali, è rimasto incastrato con il braccio all’interno del nastro trasportatore che stava manovrando.  L’arto, staccato di netto all’altezza della spalla, è stato recuperato dai vigili del fuoco e posto sotto ghiaccio in un contenitore sterile, nella speranza che possa essere riattaccato e soprattutto tornare a funzionare. Il gravissimo incidente si è verificato poco dopo le 10. Sul posto, oltre ai sanitari del 118 e ai vigili del fuoco di Viterbo, è intervenuto anche l’elisoccorso. Saranno gli inquirenti a stabilire la dinamica dei fatti. 
E’ successo tutto nell’arco di una manciata di minuti, un’operazione di routine si è trasformata in tragedia. 

 

Le urla dell’operaio hanno fatto accorrere un collega che si trovava nelle immediate vicinanze, è stato lui il primo a soccorrerlo e a contattare il numero unico delle emergenze. 
Quando il nastro trasportatore si è fermato (deve ancora essere chiarito se sia stato spento oppure se l’incidente abbia interrotto la sua funzione) il braccio era ormai staccato di netto
I sanitari sono intervenuti, hanno sedato il ferito e lo hanno preparato per il trasporto in ospedale a bordo dell’elicottero. Fondamentale è stato il lavoro effettuato dai vigili del fuoco che, con la massima cautela, hanno recuperato l’arto rimasto all’interno del nastro trasportatore, nel tentativo di consegnarlo ai sanitari integro. 

 

Solo a quel punto è stato posto all’interno del contenitore sterile e sotto ghiaccio. Preso in consegna dai medici, è stato caricato a bordo dell’elicottero. 
Sarà ora compito del chirurgo valutare la possibilità di recuperarlo. Il ferito, residente a Celleno, sposato e padre di una bambina, è stato trasferito all’ospedale San Camillo di Roma. Sul posto sono intervenuti anche gli uomini della polizia scientifica. 
Subito dopo il trasferimento dell’operaio in ospedale, sono entrati nell’area della cava i tecnici del Servizio prevenzione degli incidenti sui luoghi di lavoro della Asl, coordinati dal direttore Augusto Quercia, che hanno posto sia il macchinario che l’intera area dello stabilimento di estrazione sotto sequestro e avviato le indagini, coordinate dal pubblico ministero Paola Conti.
I colleghi del 51enne rimasto ferito sono stati ascoltati per consentire agli inquirenti di avere un quadro della situazione. Si dovrà infatti capire cosa è successo e soprattutto perché si è verificato il gravissimo incidente. Sul posto, nella tarda mattinata, sono arrivati anche i delegati sindacati degli edili.