Cerca
Logo
Cerca
Edicola digitale
+
In evidenza

Viterbo, cento famiglie con i rubinetti a secco Orte. Staccata la corrente alle pompe dell'acquedotto

S. N.
  • a
  • a
  • a

Amministrazione comunale sotto attacco per la gestione dell’acquedotto. I gruppi di opposizione denunciano i disagi di una parte del territorio lasciato da giorni con i rubinetti a secco. Questa volta non per la rottura dell’acquedotto ma bensì per il mancato pagamento della bolletta. Così almeno è quanto sostengono i gruppi politici avversi a Primieri e i tanti cittadini stanchi di questa situazione. 
“L’intera zona di Quercia del Vento (vocabolo Tonni) lasciata senza acqua perché il Comune di Orte non ha pagato le bollette o peggio non ha provveduto in tutti questi mesi a volturare il contratto. Sindaco e vice sindaco cosa fate tutto il giorno in Comune? In certe occasioni è meglio tacere - scrive Orizzonte Comune -. Ricordiamo ai cittadini che in data 18 marzo l'amministrazione Giuliani prendeva in carico l’acquedotto Quercia del vento e questo nonostante il voto contrario di Primieri e company. Dopo tanti anni finalmente veniva data pari dignità ai cittadini di Quercia del Vento nell’utilizzo dell’acqua pubblica. Solo pochi giorni dopo fu decretata l’amministrazione commissariale e l’inizio di un periodo buio. Nè il commissario in 7 mesi nè Primieri in 4 mesi hanno saputo predisporre gli atti per poter volturare le utenze. Dopo aver letto le vostre dichiarazioni possiamo affermare a gran voce che siete incapaci e bugiardi”.

 

Per Fratelli d’Italia: “L’assessore ai lavori pubblici e vicesindaco Antonella Claudiani, si dimentica di pagare la fattura dell’Enel e per la seconda volta, a pochi mesi dal suo mandato, le pompe dell’acquedotto comunale di Orte si fermano, lasciando senz’acqua circa 100 famiglie nella zona di vocabolo Tonni. Probabilmente il vicesindaco pensava che anche questa volta Primieri, che all'occorrenza oltre al Sindaco ricopre la carica di vicesindaco, assessore e consigliere, avesse adempiuto al controllo dell'ufficio preposto”. 

 

Da palazzo Nuzzi ribattono: “Il Comune non può pagare le bollette non sue. Ricordiamo a chi ha la memoria corta che l’acqua al consorzio Quercia del Vento manca perché è stata staccata l’utenza che alimenta le pompe, necessarie per portare l’acqua alle case del condominio. Le bollette insolute sono intestate a Consorzio Acquedotto Quercia del Vento. Come può il Comune pagare delle bollette non sue, che recano altra intestazione? La procedura di voltura dell’utenza elettrica per l’alimentazione della pompa a nome del Comune è stata avviata appena questa amministrazione si è insediata al fine di risolvere il problema contingente, causato da chi ha proceduto per anni a compiere atti amministrativi navigando a vista”.