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Viterbo, esplosione nella villetta a Orte. Nuovi sopralluoghi dei carabinieri

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Per ora si rimane alla prima ipotesi. Ossia che a causare la paurosa esplosione che nel tardo pomeriggio sia stata una miscela di gas fuoriuscita da due bomboloni che sono tuttavia trovati integri dopo le operazioni di spegnimento dell’incendio che era divampato nell’immobile in via Cappuccini, nelle campagne di Orte non lontano dallo svincolo della Supestrada appena dopo le Terme.
La villetta resta sotto sequestro mentre la coppia di anziani, di 82 e 71 anni, resta in condizioni serie. Sono stati trasferiti al Sant’Eugenio di Roma per le ustioni riportate dall’esplosione. Le loro condizioni sono sempre stabili. L’esplosione, oltre a distruggere l’intera dependance dove abitavano i coniugi, ha generato anche un incendio domato dai vigili del fuoco.

 

Al momento dell’esplosione i due si trovano appena fuori la villetta e, forse proprio per questo si sono salvati, sono stati sbalzati a diversi metri di distanza dall’onda d’urto. A causare l’esplosione - secondo i primi rilievi dei vigili del fuoco - “una miscela di gas gpl, presumibilmente fuoriuscita da due contenitori per uso domestico rinvenuti, integri e collegati all’impianto, all’esterno della struttura”.
Il primo a soccorrere i due anziani, lui è uno stimato geometra molto conosciuto nel comprensorio, è stato uno dei figli che, nel tentativo di liberare i genitori dalle macerie si è ferito a sua volta ed è stato trasportato a Belcolle per essere medicato e per accertamenti.

 


Vivono tutti nella stessa proprietà che è situata nella zona, piuttosto isolata, della campagna di Orte verso Bassano in Teverina.
Le bombole dalle quali è fuoriuscito il gas gpl che avrebbe provocato l’esplosione erano poste all’esterno della piccola dependance dove abita la coppia. Al momento si segue l’ipotesi dell’incidente. Anche se bisogna stabilire con esattezza le cause.