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Nuovi iscritti, le scuole preferite sono ancora i licei

Il provveditore Daniele Peroni

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Incremento di iscrizioni e conferma del sistema dei Licei, con una forte crescita di quelli a indirizzo Scienze umane. A pochi giorni dalla chiusura del termine delle iscrizioni online (4 febbraio), il provveditore di Viterbo, Daniele Peroni, traccia un primo bilancio di questo secondo anno all’insegna del Covid, non nascondendo, tuttavia, di vedere ormai la luce in fondo al tunnel. Si parte, come detto, dai numeri, che evidenziano alcune certezze ma anche delle novità. “Il primo dato - spiega Peroni - riguarda le iscrizioni alle prime classi delle Superiori, in aumento rispetto all’anno scorso: erano infatti 2.537, mentre ora sono 2.725. Si conferma la preferenza per la macro area dei Licei, con 1.789 iscrizioni, il 65,65% del totale. A seguire gli istituti tecnici, con 784 nuovi iscritti (il 28,77%) e infine, con 152 nuovi iscritti, gli Istituti professionali (pari al 5,58% del totale)”.

 


Nell’area dei Licei, i ragazzi continuano a preferire lo Scientifico, le cui iscrizioni aumentano rispetto allo scorso anno, passando dal 28 al 29,65%, ma la sorpresa riguarda l’indirizzo Scienze umane “E’ vero - spiega il provveditore - le nuove iscrizioni sono aumentate di molto, passando dal 10,56 dell’anno scorso al 13,61 di quest’anno”. Un incremento determinato non solo dai possibili sbocchi professionali, ma anche dall’aumento degli Istituti che offrono ai ragazzi e alle loro famiglie la possibilità di frequenza vicino casa. 
Sul fronte dell’emergenza Covid, che ha costretto la scuola a doversi adattare, fino a modificare le modalità di insegnamento, Peroni auspica il ritorno graduale alla normalità: “Lo stesso esame di maturità segna una, seppur lenta, riconquista, della normalità”, e tuttavia riconosce alla scuola di aver fatto passi da gigante per adattarsi e non soccombere di fronte alla pandemia. “Ci sono procedure - spiega - adottate perché obbligati a farlo, di cui ora, ma soprattutto in futuro, apprezzeremo i risultati. Parlo della capacità tecnologica acquisita in pochi mesi. Le scuole si sono aggiornate in tempi record sul fronte della digitalizzazione. Ma quello che più di tutto voglio sottolineare è l’aver riscoperto l’importanza della scuola, per troppo tempo data per scontata”.

 


Il tema centrale, ora, sono tuttavia gli esami di maturità, con le contestazioni che le nuove norme (due prove scritte <CF1402>ndr</CF>) hanno scatenato tra gli studenti. Su questo fronte Peroni prova a gettare acqua sul fuoco, partendo dal presupposto che “scrivere è importante. Inoltre - spiega - si tratta di un piccolo, ma graduale, ritorno alla normalità. E’ giusto. Voglio però rassicurare i ragazzi, visto che anche per quest’anno si dovranno confrontare con una commissione interna, avranno di fronte i professori con i quali hanno lavorato tutto l’anno”.
Ora, situazione sanitaria permettendo, i ragazzi, oltre che prepararsi alla maturità, potranno anche organizzare la tradizionale festa dei cento giorni all’esame: “Auguro a tutti loro di vivere il momento della maturità con tranquillità, anche divertendosi”, conclude il provveditore.