Cerca
Logo
Cerca
Edicola digitale
+
In evidenza

Viterbo, mezzo paese da mesi al buio. L'ex sindaco di Ronciglione: “Non garantita la sicurezza”

Elisabetta Giovanforte
  • a
  • a
  • a

“Alcune sere fa tutti i Comuni d’Italia hanno protestato contro il caro bollette, ovvero l’aumento vertiginoso del costo dell'energia elettrica, tenendo spenta la pubblica illuminazione. Il nostro sindaco è un precursore dei tempi che stiamo vivendo, considerato che metà paese è al buio da mesi, o addirittura da anni. Di certo lui è un veggente”. A parlare con enfasi, puntando il dito contro il primo cittadino Mario Mengoni, è il consigliere del Partito democratico Sandro Giovagnoli, ex sindaco di Ronciglione.

 


 

“Va bene la protesta, ma l’oscurità nel centro storico e in altre vie della cittadina, non si chiama protesta - ha aggiunto Giovagnoli - è trascuratezza. I nostri monumenti, le nostre bellissime vie, i nostri palazzi arricchiti da stucchi, non possono dare il meglio ai turisti che Ronciglione vuole e che potrebbe accogliere al meglio. Per contro, commercianti e ristoratori cercano di dare il meglio, nonostante il periodo di crisi, a causa della pandemia”. 

 

La protesta dell’ex sindaco Sandro Giovagnoli riguarda una situazione che da diverso tempo vede alcune zone, non solo della periferia ma anche del centro storico, al buio oppure con illuminazione scarsa. Un problema non solo di accoglienza turistica, ma prima di tutto di sicurezza di chi la sera si trova a transitare a piedi in quelle aree.