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Viterbo, scuola. I precari chiedono indennità e scatti di anzianità

M. C. 
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Oltre alla condizione psicologica dell’incertezza perenne, il precariato scolastico porta con sé tutta una serie di effetti collaterali dal punto di vista economico e professionale: ci sono quelli a cui non sono stati riconosciuti gli scatti d’anzianità, quelli che non ricevono alcuna indennità e quelli che hanno per strada alcune differenze retributive. 
In provincia di Viterbo sono circa 350, di cui 150 docenti e 200 impiegati Ata (amministrativi, tecnici e ausiliari), i dipendenti che lavorano da anni con contratti a tempo determinato rinnovati anno per anno o, nei casi di supplenza breve, con frequenze anche maggiori. 

 

 

Nell’attesa della sospirata stabilizzazione, per dare loro la possibilità di vedersi riconoscere diritti economici negati - e riconosciuti da una recente sentenza della Cassazione - la Uil Scuola di Viterbo ha deciso di organizzare, per il 16 e il 17 febbraio, due giornate di consulenza gratuita durante le quali gli esperti del sindacato esamineranno le singole posizioni valutando se ci sono le condizioni per avviare un contenzioso con il ministero dell’Istruzione. Le categorie di lavori interessati sono: i docenti e gli Ata tuttora precari che hanno iniziato a lavorare per il Miur (anche con contratti di supplenza breve) prima del 2011; i docenti e gli Ata precari o già in ruolo che negli ultimi 5 anni hanno lavorato con contratti di supplenza breve e saltuaria; i docenti che hanno avuto passaggi da un ruolo ad un altro di scuole di grado superiore; gli Ata in ruolo con almeno 4 anni di servizio precario. 
“Vista la grande partecipazione agli incontri precedenti e le tante richieste di approfondimenti – spiega Silvia Somigli, segretaria della Uil Scuola di Viterbo - dedicheremo altre due giornate per le analisi di tutte le posizioni personali, per verificare quali vantaggi farsi riconoscere, sul piano economico e professionale. Già in questi giorni abbiamo verificato che diversi lavoratori non sono inseriti nel giusto scaglione di anzianità, oppure non ricevono alcune indennità o hanno perso alcune differenze retributive. Il 16 e il 17 febbraio saremo di nuovo a disposizione presso gli Uffici della Uil Scuola Rua di Viterbo, per un parere personale gratuito sulle varie posizioni”. 

 

Per gli interessati, questi sono gli orari: 16 febbraio dalle 16 alle 19; 17 febbraio dalle 11 alle 13 e dalle ore 16 alle ore 19. Chi non potrà partecipare può chiamare il numero 3389650250 per conoscere nuove date. 
“Per consentire ai nostri esperti di esaminare le singole posizioni e di esprimere un parere circa la sussistenza dei diritti ormai riconosciuti anche dalla Cassazione – conclude Somigli - bisogna che gli interessati portino con sè l’ultima busta paga o una comunque recente nonché i certificati di servizio con una copia dei contratti a termine. Chi invece è già in ruolo deve portare, se rilasciata, pure una copia del decreto o dei decreti di ricostruzione di carriera”.