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Viterbo, elezioni comunali. Marini (Forza Italia) nega intese col Pd: “Voglio andare a destra”

Mattia Ugolini
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Giulio Marini, nominato commissario di FI al posto di Mauro Proietti, si professa ufficialmente all’opera per ricostruire l’intesa con il centrodestra. Quanto ciò sia vero o fattibile è tutto da verificare. Molti vedono infatti in questa operazione il tentativo azzurro di favorire la riproposizione dell’alleanza con il Pd come accaduto in Provincia. 

 

Ma manteniamoci alle dichiarazioni ufficiali: “Mauro Proietti - dichiara Marini - non riusciva ad essere presente in un momento cosi impegnativo. La mia nomina getterebbe le basi per una virata a sinistra? Questa è una follia atta a cercare giustificazioni, la mia storia parla chiaro. Sono e rimango di centrodestra. Il mio intento è di fortificare l’area di centro ed il partito su Viterbo ricercando capillarità”.
Al centro, però, si colloca ora ancora di più, dopo l’uscita dal Pd, Luisa Ciambella. Marini evita di commentare: “Non conosco le motivazioni della Ciambella ma dico tranquillamente che abbiamo così tanti problemi noi che non possiamo provare a capire quelli degli altri. Bisognerà capire se saranno una lista civica o un partito nuovo. Vedremo”. 

 

Per quanto concerne il capitolo candidature, l’ex sindaco non conferma l’ipotesi secondo cui Arena sarebbe di nuovo in lizza per lo scranno più alto di Palazzo dei Priori: “Il compito che mi è stato dato - precisa - non è quello di promuovere a sindaco Arena, ma quello di promuovere un’alleanza di centrodestra. Sarebbe scorretto nei confronti delle altre compagini politiche pubblicizzare a tutti i costi la sua candidatura. Che lui sia un elemento importante per noi, di grande serietà e appartenenza, è innegabile. Però non stiamo discutendo al momento di una sua candidatura”. Domani Arena terrà una conferenza, a cui parteciperà la dirigenza azzurra: “Mi ha spiegato qual è l’iniziativa, che è condivisibile: illustrare il programma delle azioni svolte in questi tre anni”. Marini commenta infine il ritorno di Claudio Taglia in FdI: “Gli voglio bene. Non credo abbia dimenticato i consigli che gli ho dato”. Un rientro che fa ben sperare: “Quando prese la strada finiana andò in conflitto con FdI, ora deve aver ricucito e speriamo sia di buon auspicio per tutti. Ci sono degli ottimi sarti, se guardiamo ai valori è possibile tornare insieme, se guardiamo alle strategie no”.